Proseguono gli accertamenti per l’identificazione degli altri teppisti padovani.
Ieri, Sabato 15 Agosto, a Udine presso lo stadio “Bluenergy Stadium”, con inizio alle ore 18.30, si è disputato l’incontro di calcio valevole per la Coppa Italia “Udinese-Padova”. Prima dell’inizio dell’incontro, un gruppo di circa 50 Ultras del Padova ha raggiunto il Parco “Ardito Desio” a bordo dei propri mezzi, confondendosi con gli oltre 800 tifosi padovani e tentando di eludere i servizi di scorta. All’interno del parco, gli Ultras patavini, compattatisi, hanno ingaggiato una serie di lanci di artifizi pirotecnici e di oggetti contundenti verso gli ultras friulani, nel frattempo usciti dalla propria sede associativa situata proprio nei pressi del parco. L’intervento congiunto delle Questure di Padova e Udine attraverso i propri equipaggi territoriali e delle DIGOS, nonché dei reparti organici, ha permesso di separare tempestivamente le due tifoserie, evitando che vi fossero feriti e che raggiungessero la vicina piazza Rizzi, dove lo scontro sarebbe sicuramente degenerato. All’esito dell’attività 10 tifosi padovani- di cui 4 con precedenti specifici nell’ambito sportivo- sono stati identificati, denunciati per rissa aggravata e colpiti da provvedimenti di DASPO che vanno dagli 8 ai 3 anni. Nel corso dell’intervento di polizia sono stati sequestrati strumenti atti ad offendere (mazze e bastoni), nonché artifizi pirotecnici, rivenuti sia all’interno del parco che a bordo delle autovetture utilizzate dai facinorosi. Proseguono gli accertamenti delle DIGOS delle Questure di Padova e Udine al fine di identificare gli altri 40 teppisti padovani protagonisti della spedizione violenta, al fine di adottare il conseguenti provvedimenti di DASPO. Gli Ultras padovani non sono nuovi a questo genere di spedizioni volte ad aggredire la compagine di casa; infatti hanno riproposto la stessa condotta del 4 Agosto 2025 quando, a seguito dei disordini verificatisi a Cesena, furono emessi 50 DASPO.