Il marocchino è stato rintracciato dalla Squadra Mobile verso mezzogiorno di lunedì in via Tommaseo ed accompagnato in Questura per l’identificazione al termine della quale è stato associato presso la Casa Circondariale di Padova per scontare una pena complessiva di 2 anni, due mesi e dodici giorni.
Nell’ambito dei dispositivi di prevenzione, vigilanza e controllo del territorio disimpegnati dalle pattuglie della Questura di Padova, con particolare attenzione all’attività di contrasto alla criminalità diffusa, la Squadra Mobile di Padova nella giornata di lunedì 10 agosto, ha rintracciato un marocchino di 35 anni, irregolare, con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio commessi a Padova, ricercato, in quanto destinatario di un ordine di carcerazione emesso il 3 agosto scorso dalla Procura della Repubblica di Padova a seguito di condanna definitiva a 2 anni, due mesi e 12 giorni di reclusione per tre diversi episodi di furto aggravato commessi a Padova tra il novembre 2025 ed il febbraio 2026.
L’uomo infatti, rintracciato da una pattuglia della Squadra Mobile in via Tommaseo, il 5 novembre 2025 era stato arrestato da una volante per un furto su auto in sosta commesso a Padova in via Berlinguer da cui aveva asportato uno zaino con un personal computer, occhiali da sole di marca ed altri effetti personali.
Successivamente, il 12 dicembre 2025, in piazza De Gasperi a Padova era entrato in un negozio durante l’orario di chiusura forzando il registratore di cassa ed asportando l’incasso di circa 3000 Euro recuperato poco dopo dalla Polizia che era riuscita ad individuare ed arrestare il marocchino potendo così restituire il maltolto alla vittima, mentre il 15 febbraio 2026 si introduceva in un’abitazione in via dell’Ippodromo nel tentativo di commettere un furto.
Subito dopo un primo controllo sul posto, i poliziotti hanno accompagnato il 35enne in Questura per l’identificazione al termine della quale è stato arrestato in esecuzione dell’Ordine di Carcerazione e tradotto presso la casa circondariale “Due Palazzi” di Padova dove sconterà la pena al termine della quale sarà espulso dal territorio nazionale in quanto irregolare e già destinatario lo scorso 21 luglio di un Ordine del Questore di Padova di lasciare il territorio nazionale, provvedimento a cui evidentemente non ha ottemperato venendo così nuovamente deferito all’Autorità Giudiziaria.