Grazie anche al bel tempo e alle temperature accettabili
Riccardo Capitanio (Federmoda ConfcommercioVeneto e Padova):“Meno capi ma di valore più elevato: i consumatori hanno fiducia nei negozi di vicinato”
“Certo, non c’è più l’”effetto wow” dei saldi dei tempi andati, però i saldi sono pur sempre un momento importante per chi commercia ma anche per le città che, grazie ai saldi, beneficiano di una vitalità non certo usuale”.
E’ un Riccardo Capitanio, presidente veneto e padovano di Federmoda Confcommercio, “discretamente soddisfatto” per l’avvio dei saldi estivi 2026.
“Erano tante le incognite della vigilia – confessa il presidente – a partire dal meteo ma, per fortuna, sotto questo profilo, direi che le aspettative non sono andate deluse: volevamo bel tempo e temperature accettabili e bel tempo e temperature accettabili abbiamo avuto. Questo ha consentito che la gente si riversasse nei centri storici e nei quartieri entrando nei negozi per fare acquisti”.
Dunque tanta gente e buon numero di borsette che, in termini percentuali, si traducono (dato della prima mattinata proveniente da un panel di negozi del padovano e regionali) in un +2% che fa ben sperare nel raggiungimento del target che ci era proposti alla vigilia.
“Abbiamo detto che era lecito attestarsi sui valori dello scorso anno – continua Capitanio – con una cifra pro-famiglia nell’ordine dei 200 – 240 euro, ma 100-130 euro per i single under 50 col risultato che per la provincia di Padova il volume d’affari, a bocce ferme, dovrebbe superare la soglia dei 90milioni di euro. Chissà, magari faremo anche meglio ma questo lo sapremo solo al termine delle prime due settimane che, in verità, sono le uniche “vere” anche se i saldi, formalmente, chiudono a fine agosto”.
Quindi un quadro sostanzialmente positivo e questo nonostante i saldi, nell’epoca del web avanzato, siano un po’ un’”anatra zoppa” nel senso che tra sconti pre-saldi, e-commerce senza regole e consumatori disorientati, hanno più l’effetto di un mega spot promozionale (in ogni caso molto positivo) che non di una corsa all’affare che, in buona parte, in molti hanno già archiviato sfruttando la miriade di offerte della rete e anche quelle di qualche negozio.
“Ad ogni modo – sottolinea Capitanio – fermo restando che i saldi estivi sono uno degli appuntamenti più attesi dalle famiglie, che sono un “plus” anche per i turisti che li vedono come un’ulteriore occasione per “vivere” l’esperienza della vacanza, i saldi rappresentano pur sempre, in primo luogo, un sostegno dei consumi ed un importante momento di valorizzazione del commercio di prossimità”.
Scendendo più nel dettaglio, va detto che i primi acquisti hanno detto con chiarezza che si comprano meno capi ma di valore maggiore, un trend che, se dovesse essere confermato nei prossimi giorni, andrebbe letto come una valorizzazione del negozio e della fiducia che i consumatori ripongono nello stesso.
“Questo non significa che la politica non debba farsi carico di provvedimenti che regolino anche il web, oggi del tutto più simile ad un far west che non ad un ambiente nel quale le regole hanno il loro significato. Però, parimenti, vanno cercati strumenti e risorse per sostenere la presenza dei negozi gestiti da imprenditori giovani che oggi, purtroppo, restano ai margini.
Ovviamente noi commercianti dobbiamo saper interpretare i tempi che cambiano senza pretendere di arroccarsi in un passato che non esiste più, ma pretendendo che il principio “stesso mercato, stesse regole” da slogan di Confcommercio diventi norma dello Stato, meglio ancora se norma comunitaria!”
4 LUGLIO 2026
The post SALDI: 2% IN PIÙ IL PRIMO GIORNO RISPETTO ALLO SCORSO ANNO appeared first on Confcommercio Padova.