Macron alla Cina: “Affrontare questione monetaria e sussidi eccessivi”

Sia gli Stati Uniti d’America che la Cina hanno del “lavoro da fare” per ridurre gli squilibri economici globali: i primi devono ridurre i “deficit gemelli”, quello pubblico e quello della bilancia commerciale, mentre la seconda deve affrontare la “questione monetaria (la sottovalutazione del renminbi, ndr), ridurre le sovvenzioni eccessive e il consumo interno insufficiente”. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron, a Bruxelles al termine del Consiglio Europeo. “Il dialogo sugli squilibri mondiali continuerà”, ha aggiunto.

Il presidente ritiene che “ora ci sia un allineamento molto più forte rispetto a qualche mese fa tra i nostri stakeholder europei, anzi tra tutti i nostri partner. E c’è la volontà di agire, come abbiamo fatto su alcune questioni. Abbiamo spinto forte, con strumenti nuovi e più efficaci, soprattutto più rapidi. Questo deve essere accompagnato da un dialogo esigente con la Cina, in particolare sui trasferimenti tecnologici e sulla creazione di posti di lavoro nei nostri Paesi”.

Perché, ha aggiunto Macron, “dobbiamo anche riconoscere che le aziende cinesi stanno sovvenzionando troppo; in media, sovvenzionano le loro attività otto volte di più rispetto alla media Ocse. Ma nello stesso tempo, dobbiamo anche riconoscere che la Cina è riuscita a muoversi molto rapidamente e in modo significativo sull’innovazione. Quindi, quando parliamo di tecnologie verdi, quando parliamo di robotica, hanno anche soluzioni industriali rilevanti. Vogliamo realizzare questo trasferimento tecnologico per essere efficienti”, ha concluso.