Abi: ecco i ‘Premi Diversità e inclusione’, innovazione e sviluppo sociale al centro

Le esperienze e i progetti più innovativi, concreti e d’impatto su territori e comunità, realizzati dalle banche l’obiettivo di rafforzare il legame tra crescita economica, sviluppo sociale e creazione di valore, sono stati premiati oggi a Roma con il Premio Abi ‘Diversità e Inclusione’. La premiazione si è svolta nel corso del convegno ‘D&I in Finance 2026’, promosso da Abi e organizzato da AbiServizi, appuntamento di riferimento per il mondo bancario sui temi dell’inclusione e della valorizzazione delle diversità. moderato da Jole Saggese, caporedattrice centrale e Anchorwoman Class Cnbc. Alla sua prima edizione, il Premio Abi ‘Diversità e Inclusione’ ha visto la partecipazione di più di 30 banche e oltre 60 iniziative candidate. Sette i progetti premiati, undici le menzioni speciali assegnate.

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“Il Premio Abi per la D&I contribuisce in modo molto importante a rappresentare non solo l’impegno concreto delle banche per l’inclusione, ma anche quanto siano articolate, numerose e di valore le esperienze sviluppate”, ha detto il direttore generale dell’Abi, Marco Elio Rottigni, presentando l’iniziativa. “I progetti presentati dimostrano che quando banche, istituzioni, imprese, territori e persone sviluppano collaborazioni diventa reale la capacità di promuovere innovazione, coesione sociale e cambiamento culturale per affrontare le sfide più attuali. Le profonde trasformazioni in atto, sociali, tecnologiche, ambientali e geopolitici, richiedono un impegno congiunto nel costruire un futuro che sia sostenibile e aperto a tutti”, ha continuato.

E nella mattinata al convegno è intervenuta anche Paola Severino, presidente Luiss School of Law e componente della giuria del nuovo ‘Premio Abi Diversità e Inclusione’m che ad Adnkronos/Labitalia ha sottolineato che “questo premio è straordinario e io ho avuto la fortuna di essere nella giuria che ha dovuto decidere i progetti da premiare. E credetemi è stato un compito molto comoplicato perchè c’erano dei progetti straordinari, erano tanti, e quello che ho notato è che non c’era una questione di dimensione delle banche avevano elaborato il progetto. C’erano banche piccole e del territorio che avevano elaborato progetti straordinari e di portata nazionale, e c’erano anche banche nazionali che avevano curato in maniera particolare i progetti. Il senso dell’inclusione prescinde dall’entità o dalla misura di chi sta progettando. Dipende dalla capacità di creare qualcosa di inclusivo, che possa, nel territorio o in ambito nazionale, portare a dei risultati visibili di cambiamento, inclusione e legalità”, ha spiegato.

Secondo Severino “la quantità dei progetti che abbiamo visto e la qualità di questi ci ha dato davvero una speranza. Il mondo della finanza che era considerato completamente estraneo a questi scopi si è pienamente impegnato e ha compreso che il mondo della rieducazione e dell’inclusione può portare dei miglioramenti sociali e quindi anche una crescita economica del Paese”, ha concluso.

E per Molinari, editorialista ‘La Repubblica’ e autore Rizzoli, e componente del Comitato tecnico scientifico del Premio “ognuno di noi può essere un ambasciatore dei diritti. Ognuno di noi può essere un giovane protagonista della sfida dei diritti. Non è una questione di età, è una questione di volontà. Identificare i diritti, vedere dove non sono, fa crescere tutti noi. La cosa bella di questa grande esperienza che abbiamo fatto assieme è vedere quanta vivacità, quanto impegno c’è nel mondo delle banche e della finanza per identificare i diritti. Tutti noi possiamo e dobbiamo essere ambasciatori di questa straordinaria energia che viene dalla base e dalle viscere del nostro Paese”, ha spiegato.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno del mondo bancario per l’inclusione e la sostenibilità sociale in coerenza con gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu nonché con le attività associative per la crescita, l’innovazione e la competitività guidate dai lavori del Comitato Tecnico strategico su cambiamenti demografici e servizi bancari, che ABI ha individuato per rispondere a nuovi bisogni e vulnerabilità di una clientela in evoluzione e sempre più diversificata. Sei le categorie del Premio, istituite per valorizzare le aree tematiche D&I di maggior rilevanza: accessibilità nei servizi finanziari, leadership ed empowerment, contrasto alla violenza economica anche di genere, comunicazione inclusiva, sostenibilità sociale e impatto sui territori, formazione e sviluppo delle competenze D&I. Il Premio è stato realizzato grazie al supporto di un Comitato scientifico e di una Giuria multidisciplinare, con rappresentanti del mondo accademico, istituzionale, associativo che ha identificato i vincitori per le categorie previste nonché i riconoscimenti speciali.

Questi i progetti vincitori dell’edizione 2026, per le categorie previste dal Regolamento. Premio Abi ‘Diversità e Inclusione’ per Inclusione e accessibilità nei servizi finanziari a: ‘Help migranti’ presentato da Bcc Campania Centro – Cassa Rurale ed Artigiana – Società Cooperativa; ‘S.A.F.E. Sostegno e Autonomia dei Fragili attraverso l’Edufin’ presentato da Intesa Sanpaolo.

Premio Abi ‘Diversità e Inclusione’ per parità, leadership ed empowerment a: ‘Voglio una Borsa Rosa’ presentato da Banca Sella. Premio Abi ‘Diversità e Inclusione’ per prevenzione e contrasto alla violenza economica anche di genere a: ‘Monetine: il progetto sulla violenza economica di genere’ presentato da Banca Etica. Premio Abi ‘Diversità e Inclusione’ per valorizzazione culturale e comunicazione Inclusiva a: ‘Rendere visibile l’invisibile e valorizzare i talenti’ presentato da UniCredit. Premio Abi ‘Diversità e Inclusione’ per sostenibilità sociale e Impatto sul territorio a: ‘Job Digital Lab’ presentato da ING Bank. Premio Abi ‘Diversità e Inclusione’ per formazione e sviluppo delle competenze D&I a: ‘Innovazione nella formazione e partecipazione: dalle community aziendali alle collaborazioni esterne’ presentato da Crédit Agricole Italia.

La giuria ha inoltre assegnato una menzione speciale ai progetti: ‘Bnl Servizio Sordi’ presentato Bnl; ‘Atm, carte e mobile banking: un passo avanti verso l’inclusione” presentato da UniCredit; ‘Futura’ presentato da Intesa Sanpaolo; ‘Fuori era solo tempesta’ presentato da Banca Popolare dell’Alto Adige (Volksbank); ‘Insieme per le Donne’ presentato da Bper; ‘Raccontare per includere’ presentato da Banco di Credito P. Azzoaglio; ‘#Respect’ presentato da Banco Bpm; ‘Words – Linguaggio inclusivo’ presentato da Mediobanca; ‘Kaleidos – Misurazione d’impatto’, presentato da Banca Ifis; ‘Da senzatetto a giardinieri urbani’ presentato da Banca di Credito Cooperativo di Roma – Società Cooperativa; ‘Disability Management’ presentato da Banco Bpm.

La giuria del Premio Abi ‘Diversità e Inclusione’ è composta dal Francesco Billari, Azzurra Rinaldi, Stefano Scarpetta e Paola Severino. Al Comitato Tecnico-Scientifico del Premio Abi Diversità e Inclusione hanno partecipato come componenti Davide Cacchioli, Marco Lamandini, Maurizio Molinari, Mariangela Pira e Giacomo Biraghi. (di Fabio Paluccio)

 

(Adnkronos – Lavoro)

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