Arrestato nel pomeriggio di venerdì 12 giugno un 37enne campano che ha messo a segno una truffa con la tecnica del cosiddetto finto appartenente alle Forze dell’Ordine a Padova, in via Manara: i poliziotti hanno recuperato tutta la refurtiva per un valore di oltre 20.000 euro. L’uomo è riuscito a farsi consegnare dalla vittima, una donna di 80 anni, vari monili d’oro e un orologio di pregio, presentandosi come maresciallo che doveva effettuare una “comparazione” con gioielli e denaro fittiziamente sottratti durante una rapina avvenuta in una gioielleria di Padova, nel corso della quale sarebbe stata individuata un’auto uguale a quella della vittima. Il 37enne è stato individuato sul primo binario della stazione di Padova pochi minuti dopo aver commesso il colpo, proprio mentre era in arrivo il treno che lo avrebbe riportato a Napoli con la refurtiva. Al termine degli accertamenti, il 37enne è stato condotto presso la Casa Circondariale di Padova a disposizione della Procura della Repubblica.
Nell’ambito dei servizi di prevenzione e contrasto al fenomeno delle truffe agli anziani, la Squadra Mobile di Padova ha arrestato in flagranza di reato sul binario 1 della stazione di Padova, un 37enne campano con precedenti arresti per spaccio di stupefacenti che pochi minuti prima aveva commesso una truffa ai danni di una donna di 80 anni con l’ormai nota tecnica del finto maresciallo incaricato di comparare i gioielli della vittima prescelta con quelli rubati nel corso di una presunta rapina avvenuta nei giorni precedenti a Padova ad opera di malviventi che avrebbero utilizzato l’auto della vittima per scappare.
In particolare, nel pomeriggio del 12 giugno è giunta alla centrale operativa della Questura di Padova una richiesta d’intervento da parte della figlia di un’anziana che aveva appena subito una truffa all’interno della propria abitazione.
La richiedente riferiva che la madre poco prima aveva ricevuto una telefonata da parte di un sedicente maresciallo che gli annunciava che di lì a poco sarebbe andato a casa sua un incaricato per prelevare tutti i gioielli disponibili e portarli in caserma dove sarebbero stati confrontati con quanto asportato nel corso di una rapina commessa qualche giorno prima a Padova in cui l’auto della richiedente era stata usata dai rapinatori per fuggire.
Poco dopo effettivamente, mentre la donna era ancora al telefono con il “maresciallo”, si era presentato a casa sua un uomo di circa 35 anni che si era qualificato come l’incaricato a prelevare gli ori della donna a cui la stessa ha consegnato quanto aveva in casa, vari anelli e catenine in ore ed un orologio di valore, fidandosi di quegli sconosciuti perché fortemente intimorita dal fatto che la sua auto fosse stata utilizzata per la rapina.
Subito dopo che quell’uomo se ne è andato, però l’anziana si è insospettita ed ha avvisato la figlia che subito ha segnalato la situazione anomala al “113”.
L’intervento della Polizia è stato immediato e mentre una Volante si è recata a casa della vittima, un equipaggio in borghese della Squadra Mobile è andato in Stazione e proprio nel momento in cui il treno diretto a Napoli si stava fermando al primo binario ha individuato un uomo corrispondente alle descrizioni della vittima che si accingeva a salire sul treno.
L’uomo è stato fermato e controllato dai poliziotti che nel suo zainetto hanno trovato un sacchetto con anelli in oro, catenine ed un orologio, esattamente tutta la refurtiva appena rubata poco prima all’ottantenne.
Subito dopo l’uomo è stato portato in Questura dove gli accertamenti hanno permesso di riconoscerlo come l’autore materiale della truffa commessa poco prima ed identificarlo per un 37enne nato in provincia di Salerno e già arrestato in provincia di Salerno ad aprile 2026 per detenzione ai fini di spaccio di 14 dosi di cocaina e nel 2023 perché sorpreso a detenere 10 grammi di cocaina e 25 di crack.
Al termine degli accertamenti, sussistendo la flagranza del reato di truffa aggravata il 37enne campano è stato ristretto presso la Casa Circondariale Due Palazzi a disposizione della Procura della Repubblica e tutta la refurtiva, del valore di oltre 20.000 Euro è stata immediatamente restituita all’anziana vittima.