Trump: Iran agreed not to develop or acquire nuclear weapons, no rush

<> con l’Iran <>, ha dichiarato il presidente Usa Donald Trump a Fox News, commentando i negoziati in corso con Teheran.

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Secondo Trump, all’inizio i negoziatori iraniani avevano affermato che <>. Lui ha risposto chiedendo cosa accadrebbe se l’Iran decidesse di acquistarne una. Per questo, ha detto, il testo ora punterebbe a vietare sia lo sviluppo sia l’acquisto di <>. <>.

Il presidente ha poi affermato che la marina e l’aeronautica iraniane sarebbero <>, mentre l’esercito sarebbe stato in parte risparmiato perche considerato in misura relativa <>.

Ha aggiunto che sono state eliminate diverse figure della leadership, ma che l’esercito e stato in gran parte lasciato intatto. Secondo Trump, in passato guerre condotte distruggendo tutto hanno compromesso la capacita di un Paese di ricostruirsi per decenni: <>.

Axios: chieste modifiche all’accordo su gestione dell’uranio arricchito e riapertura di Hormuz

Fonti dell’amministrazione Usa riferite ad Axios indicano che il presidente avrebbe richiesto modifiche al memorandum d’intesa in definizione con l’Iran prima di firmarlo. Tra le richieste, la necessita di specificare meglio le disposizioni sulla gestione delle scorte di uranio altamente arricchito rimaste in mano a Teheran e sulle condizioni per la riapertura dello Stretto di Hormuz al traffico marittimo.

La bozza prevede attualmente l’impegno iraniano a non perseguire lo sviluppo di armi nucleari e fissa un arco temporale di 60 giorni per negoziare gli obblighi nucleari e il destino del materiale fissile gia accumulato. Secondo una fonte, il presidente vuole introdurre indicazioni piu precise sui tempi e sulle modalita con cui gli Stati Uniti acquisirebbero quel materiale. La Casa Bianca continua a mostrarsi fiduciosa sulla conclusione dell’intesa: un alto funzionario ha detto che <>, ma che la finalizzazione potrebbe richiedere da pochi giorni a oltre una settimana.

Ghalibaf: <>

Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del Parlamento iraniano, ha dichiarato che non sara approvato alcun accordo <>, secondo quanto riportato dai media di Teheran.

Ghalibaf ha inoltre affermato che i responsabili della diplomazia non si fidano delle parole o delle promesse statunitensi. Ha aggiunto che eventuali modifiche al settimo piano di sviluppo nazionale saranno esaminate da commissioni parlamentari competenti, con particolare attenzione agli aspetti legati alla ricostruzione dopo i danni causati dalla guerra.

Libano, Katz: <>

Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha annunciato che le Forze di Difesa israeliane hanno preso il controllo della fortezza medievale di Beaufort, nel sud del Libano. Katz ha detto su Telegram che, a 44 anni dalla battaglia di Beaufort e nella giornata dedicata ai soldati caduti nella prima guerra del Libano (1982), le truppe israeliane sono tornate sulla sommita della fortezza e vi hanno nuovamente issato la bandiera israeliana.

Il premier Benjamin Netanyahu ha definito la presa della fortezza <> nella campagna contro Hezbollah, in un videomessaggio in cui ha commentato il controllo del sito strategico.

<>, ha affermato Netanyahu, aggiungendo che la conquista rappresenta una tappa significativa della politica militare in corso. Ha inoltre sostenuto che Israele ha <> e sta riprendendo l’iniziativa su piu fronti, fra Siria, Gaza e Libano.

Nel suo intervento il premier ha rivendicato risultati operativi: dall’avvio di <> sarebbero stati eliminati 8.000 miliziani di Hezbollah, altri 3.000 nel quadro di <> e 700 solo nell’ultimo mese, secondo i numeri forniti da Netanyahu. Ha aggiunto di aver ordinato alle forze di ampliare le operazioni in Libano e ha detto che le truppe israeliane hanno attraversato il fiume Litani e conquistato posizioni strategiche, compresa la cresta di Beaufort, con l’obiettivo di ristabilire la sicurezza per gli abitanti del nord del Paese.

La presa della fortezza, con la bandiera della brigata Golani issata sulla sommita, e considerata uno dei momenti piu simbolici dell’attuale fase di combattimenti tra Israele e Hezbollah nel sud del Libano. La struttura, nota anche come Qal’at ash-Shaqif, domina dall’alto le alture del Libano meridionale.

Beaufort, il cui nome francese significa <>, e una costruzione crociata del XII secolo eretta intorno al 1139 vicino al villaggio di Arnoun, nella provincia di Nabatiye. Il sito si trova a circa 700-717 metri di altitudine su una collina basaltica e offre un’ampia vista sul sud del Libano, sulla valle del Litani e, fino all’alta Galilea in Israele. Nel tempo passo sotto il controllo di mamelucchi e ottomani.

Oltre al valore storico e architettonico, Beaufort mantiene oggi un ruolo strategico nelle aree di conflitto grazie alla sua posizione dominante, utile per l’osservazione, il controllo del territorio e la direzione del fuoco. E considerata una delle rare fortezze medievali ancora funzionali anche nell’era dei missili e dei droni. Il castello e stato centrale nei conflitti israelo-libanesi: prima del 1982 fu usato da forze palestinesi come postazione contro il nord di Israele; durante la guerra del 1982 fu conquistato all’inizio dell’operazione <> con un assalto notturno particolarmente duro condotto dall’unita di ricognizione della brigata Golani.

Israele mantenne il controllo del sito per 18 anni, fino al ritiro unilaterale dal Libano meridionale nel maggio 2000, quando le strutture militari furono fatte esplodere. Oggi Beaufort torna a essere un punto di rilevanza militare e simbolica nel confronto tra Israele e Hezbollah: per gli israeliani rappresenta sia una questione di sicurezza delle alture che del ricordo delle perdite del 1982 e del ritiro del 2000; per libanesi, palestinesi e Hezbollah e un simbolo di resistenza e protezione del territorio. Il sito resta anche un patrimonio culturale e le operazioni militari recenti hanno sollevato preoccupazioni per possibili danni alla struttura.

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