Il presidente russo Vladimir Putin prepara la risposta all’attacco attribuito all’Ucraina a Starobelsk, nella regione di Luhansk sotto controllo russo. Un raid con droni, che Mosca attribuisce a Kiev, ha causato almeno 16 morti e 42 feriti. Tra le vittime ci sono quattro bambini, trovati senza vita tra le macerie di un edificio che le autorita russe descrivono come uno studentato civile, colpito nelle prime ore del mattino.
Putin ha dichiarato di aver ordinato ai vertici militari di predisporre “misure di risposta appropriate”, accusando l’Ucraina di aver colpito intenzionalmente un obiettivo civile. Kiev respinge la versione del Cremlino: lo Stato maggiore ucraino afferma che l’edificio era il quartier generale dell’unita russa “Rubicon”, specializzata in operazioni con droni utilizzati contro infrastrutture e citta ucraine.
Le autorita russe segnalano inoltre almeno cinque persone ancora disperse sotto le macerie. Il ministero delle Emergenze ha confermato che le operazioni di ricerca proseguono senza interruzione.
Attacco a 1.700 km
Nelle stesse ore l’Ucraina ha intensificato attacchi in profondita sul territorio russo, colpendo infrastrutture energetiche e impianti industriali anche a oltre 1.700 chilometri dal confine. Si sono sviluppati incendi in un deposito e in un terminal petrolifero a Sheskharis, vicino a Novorossiysk, uno dei principali hub per l’export di greggio sul Mar Nero e parte del sistema Transneft. Dal terminal transiterebbe circa un quinto delle esportazioni petrolifere marittime russe.
Altri attacchi hanno colpito lo stabilimento Akm di Gubakha, nella regione di Perm, un importante polo chimico che produce ammoniaca, urea e melammina, materiali rilevanti anche per la filiera militare. Secondo Kiev, l’impianto rifornisce strutture coinvolte nella produzione di droni, motori per missili, esplosivi e componenti aeronautici.
Volodymyr Zelensky ha ringraziato i servizi di sicurezza ucraini, definendo l’azione “un’operazione in profondita contro una delle imprese chiave dell’apparato militare-industriale russo”. Il presidente sostiene che la produzione nello stabilimento sia stata fermata completamente.
Drone russo su funerale a Sumy
Prosegue l’uso di droni contro obiettivi civili. A Sumy, nel nord-est dell’Ucraina, un drone russo ha colpito una processione funebre diretta al cimitero, causando un morto e otto feriti. Le autorita locali hanno definito l’attacco “cinico e deliberato”.
Intelligence di Tallinn: “Il tempo non e dalla parte di Putin”
Sul piano strategico emergono segnali di crescenti difficolta per Mosca. In un’intervista alla CNN, il direttore dei servizi di intelligence estoni, Kaupo Rosin, ha affermato che “il tempo non e dalla parte di Putin” e che la finestra per una possibile vittoria russa si starebbe progressivamente chiudendo.
Rosin sostiene che il fronte sia ormai condizionato da una guerra tecnologica dominata dai droni, e che l’Ucraina abbia migliorato significativamente la capacita di intercettare gli Shahed russi modernizzati. Secondo l’intelligence estone, all’interno del Cremlino si parla sempre meno di “vittoria totale”.
Le perdite russe restano elevate: secondo diverse analisi occidentali, Mosca avanza lentamente ma a un costo umano molto alto, con migliaia di soldati uccisi o feriti ogni mese. Per rompere lo stallo e consolidare il controllo del Donbass, la Russia potrebbe ricorrere a una nuova mobilitazione di massa di almeno 200.000 persone, una misura che, avverte Tallinn, rischierebbe di creare tensioni all’interno del fronte interno russo.
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