Beethoven 199: le Sinfonie da viaggio allo Squero

Asolo Musica Veneto Musica
Auditorium “Lo Squero” Fondazione Giorgio Cini
Venezia – Isola di San Giorgio
14 marzo – 12 dicembre 2026

Sabato 23 maggio, ore 16.30 
BEETHOVEN 199
Mauro Loguercio, violino
Emanuela Piemonti, pianoforte

VENEZIA – Beethoven 199: Sinfonie “da viaggio” per l’undicesima stagione concertistica all’Auditorium “Lo Squero”, sabato 23 maggio, ore 16.30, nella sala  spettacolare realizzata da Fondazione Giorgio Cini sullisola di San Giorgio Maggiore a Venezia.

Per cartella stampa e immagini

Chi non ha mai sognato di portarsi dietro un pezzo di infinito? Chi non si è mai portato a casa, che so: un po’ di sabbia del suo mare preferito, o una piantina di quel meraviglioso posto di montagna, o la Torre Eiffel in miniatura? Herr Professor Hans Sitt ha fatto una cosa simile: ha trascritto per violino e pianoforte tutte e 9 le Sinfonie di Beethoven, così da potersele suonare quando ne aveva voglia (mica c’era YouTube o Spotify, allora…). È un po’ come prendersi l’oceano e metterlo in una bottiglia, con tutti i suoi colori, le suggestioni, i suoi rimandi, la rifrazione delle sue luci, riporlo nello zainetto e portarselo a spalla”.

è questa la sfida affascinante che il violinista Mauro Loguercio e la pianista Emanuela Piemonti portano sul palco dell’Auditorium “Lo Squero”, realizzato da Fondazione Giorgio Cini sull’isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, sabato 23 maggio, ore 16.30, per la Stagione Concertistica 2026, promossa da Asolo Musica Veneto Musica

Il duo prosegue l’ambizioso progetto “Beethoven 199”, dedicato all’esecuzione e all’incisione integrale, per l’etichetta Brilliant Classics, delle nove Sinfonie di Beethoven nelle storiche trascrizioni di Hans Sitt. In un’epoca priva di supporti digitali, il compositore e didatta ceco Hans Sitt (1850-1922) trasformò i monumenti sinfonici beethoveniani in “sculture da viaggio”, permettendo a queste opere gigantesche di abitare l’intimità dei salotti e delle sale da camera.

Il progetto non è una semplice riduzione cameristica, ma una vera operazione di “riscrittura”. Il termine latino trans-scribere, letteralmente “scrivere oltre”, definisce un’azione dinamica che svela l’essenza delle composizioni. Denudando l’imponente edificio sinfonico beethoveniano, la trascrizione ne rivela lo scheletro armonico e il raffinato gioco contrappuntistico, offrendo all’ascoltatore una prospettiva inedita e privata su capolavori nati per la grande orchestra.

Protagoniste del concerto veneziano saranno la Sinfonia n. 4 in si bemolle maggiore, op. 60e la celebre Sinfonia n. 7 in la maggiore, op. 92.

La Sinfonia n. 4 in si bemolle maggiore, op. 60, composta nel 1806, rappresenta un momento di “serena distensione” nel catalogo beethoveniano. Spesso definita una gemma incastonata tra i giganti, la Terza e la Quinta, la Sinfonia si distingue per uno stile aggraziato e ironico, quasi settecentesco. Nella trascrizione di Sitt, emergono con particolare brillantezza i giochi ritmici dell’ Allegro vivace e l’andamento contemplativo dell’ Adagio, rivelando un Beethoven capace di visioni terse e giocose.

Tutt’altro clima si respira nella Sinfonia n. 7 in la maggiore, op. 92, definita da Richard Wagner come l’apoteosi della danza”. La Settima è percorsa da un’irresistibile energia ritmica. Il celebre Allegretto del secondo movimento, con il suo tema malinconico che si innalza verso vette di assoluta purezza, trova nella dimensione cameristica di violino e pianoforte una nuova e vibrante trasparenza. Il concerto culmina nel dionisiaco Allegro con brio finale, un vortice di suoni che la trascrizione di Sitt restituisce con foga e precisione tecnica.

Un appuntamento che invita l’ascoltatore a spogliarsi del ricordo dell’orchestra per scoprire una nuova rifrazione di luci e colori: un’occasione rara per vivere il genio di Bonn attraverso un dialogo cameristico serrato, virtuoso e profondamente poetico.

La Stagione dei Concerti 2026 è realizzata da Asolo Musica in collaborazione con Fondazione Cini, con il sostegno della Regione Veneto e del MIC, CentroMarca Banca, Hausbrandt, Massignani & C.

Una rassegna, inserita nel palinsesto de “Le Città in Festa”, un palinsesto eterogeneo di eventi, manifestazioni e iniziative che si svolgono su tutto il territorio comunale Veneziano.

Tutti i concerti avranno inizio alle 16.30

Per i biglietti:

Prezzi: €30,00 interi, €25,00 ridotto gruppi (minimo 10 persone), €20,00 Ridotti soci Asolo, €10,00 Giovani under 26 e studenti di Conservatorio.

Dove acquistare

Online: Sul sito www.boxol.it/auditoriumlosquero

Punti vendita: 

  • presso l’ufficio di Asolo Musica dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00
  • presso la biglietteria dell’Auditorium nei giorni dei concerti dalle ore 15.30.

Con biglietto integrato – solo on line €40,00 + €4,00 di prevendita – il pubblico avrà la possibilità di visitare la Fondazione Cini, il Labirinto Borges, il Bosco con le Vatican Chapels e il Teatro Verde.

Come arrivare allAuditorium “Lo Squero”:

All’isola di San Giorgio si ferma il vaporetto numero 2, sia per chi viene dalla Ferrovia (Stazione Santa Lucia), da Piazzale Roma, dal Tronchetto, dalle Zattere, sia per chi arriva da San Marco (fermata San Zaccaria, pontile B).

Info Asolo Musica

0423 950150 – 392 4519244
[email protected] 
www.asolomusica.com

Fondazione Giorgio Cini
www.cini.it

Profili

Mauro Loguercio 
“Solista di estrema chiarezza e profondità interpretativa”. 
Così il noto critico Mario Bortolotto definisce il violinista Mauro Loguercio in una delle sue recensioni. 
Violinista capace di un rapporto naturalissimo con lo strumento, Loguercio si è esibito come solista in sale prestigiose, quali, fra le altre, la Queen Elizabeth Hall di Londra, la Filarmonica di Berlino, il Concertgebouw di Amsterdam, l’Accademia di S. Cecilia di Roma e la Tonhalle di Zurigo, collaborando con direttori quali Riccardo Chailly, Eliahu Inbal e Roberto Abbado, solo per citarne alcuni. 
È stato ospite dei Festival di musica da camera di Marlboro, Dresda e St. Moritz e delle Settimane Musicali Internazionali di Napoli, oltre ad aver suonato per le più importanti società concertistiche italiane.
Nel corso della sua carriera ha suonato in trio con Nikita Magaloff e Antonio Meneses, mentre in duo ha collaborato con Maria João Pires, Tamás Vásáry, Bruno Canino, Philip Fowke, Rocco Filippini, Franco Petracchi e Astor Piazzolla. Per 14 anni è stato leader del Quartetto David di Milano, col quale ha inciso l’integrale dei quartetti di Luigi Cherubini, Puccini e Verdi. Da 20 anni suona con i fratelli Angelo e Francesco Pepicelli coi quali ha creato il Trio Metamorphosi: con loro ha inciso, per DECCA, l’integrale dei Trii di Beethoven e di Schumann.
Dopo il successo clamoroso ottenuto con la prima registrazione mondiale della Nona Sinfonia di Beethoven per violino e pianoforte nella trascrizione di Hans Sitt (1850-1922) in compagnia di Emanuela Piemonti al pianoforte, la casa discografica BRILLIANT gli ha proposto di registrare l’integrale delle Sinfonie, progetto sposato dalla maggior parte delle società che avevano ospitato la Nona
È stato docente di violino al Conservatorio di Milano e alla Guildhall School di Londra. 

Emanuela Piemonti
Si accosta al pianoforte a quattro anni sotto la guida della madre e studia poi al Conservatorio di Milano con Anita Porrini ed Alberto Mozzati diplomandosi a pieni voti nel 1980.
L’esperienza del “suonare insieme” l’ha condotta fin dai suoi undici anni a collaborare prima con giovani talenti poi con interpreti di fama internazionale quali Baumann, Maggio Ormezowski, Mackeney, Dindo, Hossen, Scharapan.
Alla Scuola di Fiesole frequenta i corsi tenuti dal Trio di Trieste e incontra personalità musicali per lei determinanti: Dario De Rosa, punto di riferimento costante, Piero Farulli, Amedeo Baldovino, Renato Zanettovich, Maureen Jones, Norbert Brainin e Valentin Berlinsky. Nel 1982 fonda il Trio Matisse con il quale vince i Premi Internazionali Vittorio Gui di Firenze, Atkinson di Milano e Città di Torino, risultando finalista alla Melbourne Chamber Music Competition.
Ha suonato per le Società e nelle Sale italiane più prestigiose (Teatri La Fenice, S. Carlo, Carlo Felice, Ponchielli, Olimpico di Vicenza e di Roma, Bibiena, Quirinale, Sala Verdi di Milano, Lingotto, Salone dei Cinquecento…) e ha effettuato tournées in Germania, Spagna, Francia, Austria, Portogallo, Bulgaria, Israele, Australia, Cina. 
Esperienza essenziale è la collaborazione con compositori quali Kagel, De Pablo, Sciarrino, Kurtág, Francesconi, Fedele, Solbiati.
Ha inciso per le etichette Aura, Amadeus, EmaVinci Records, LimenMusic e Stradivarius. Ha registrato per Naxos i due Tripli Concerti di Casella e di Ghedini, CD che ha vinto il premio “Choc de Classica” per la rivista francese Classica Magazine.
Titolare della cattedra di musica da camera presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, ritiene l’esperienza didattica importante e appassionante quanto quella esecutiva.

Per i tamburini

Sabato 23 maggio, ore 16.30 
Auditorium “Lo Squero” – Isola di San Giorgio, Venezia
BEETHOVEN 199
Integrale delle Sinfonie trascritte da Hans Sitt
Mauro Loguercio, violino
Emanuela Piemonti, pianoforte
Sinfonia n. 4 in si bemolle maggiore, op. 60
Sinfonia n. 7 in la maggiore, op. 92

Programma
BEETHOVEN 199
Integrale delle Sinfonie trascritte da Hans Sitt
Ludwig van Beethoven (Bonn, 1770 – Vienna, 1827)
Sinfonia n. 4 in si bem. magg., op. 60
Adagio-Allegro vivace
Adagio
Allegro vivace
Allegro ma non troppo

Sinfonia n. 7 in la magg., op. 92
Poco sostenuto-Vivace
Allegretto
Presto
Allegro con brio

(Studio Pierrepi)