Michael Banks, capo della Border Patrol degli Stati Uniti, ha rassegnato le dimissioni con effetto immediato. Si tratta dell’ultimo alto funzionario dell’Immigrazione a lasciare il Dipartimento della Sicurezza interna (DHS) dopo l’insediamento del nuovo segretario Markwayne Mullin.
In una dichiarazione alla CNN Banks ha detto di essere “orgoglioso” del lavoro svolto alla guida della Border Patrol e ha affermato di lasciare l’incarico con quello che ha definito “il confine piu sicuro nella storia del Paese”. Dopo quasi 37 anni di servizio pubblico, ha aggiunto, intende dedicare piu tempo alla famiglia.
Banks, veterano della Border Patrol, aveva in passato svolto il ruolo di “zar dei confini” del Texas, fungendo da consigliere del governatore Greg Abbott nell’ambito dell’operazione Lone Star, la risposta dello Stato alla situazione migratoria che le autorita locali avevano giudicato critica durante l’amministrazione Biden.
La sua gestione delle questioni di frontiera gli aveva attirato il sostegno di Donald Trump, che lo aveva nominato alla guida della Border Patrol nel gennaio 2025.
Nel corso del suo mandato, il funzionario Gregory Bovino e diventato una figura centrale nelle misure piu restrittive contro l’immigrazione interna, con il supporto dell’allora segretaria del DHS, Kristi Noem. L’approccio particolarmente deciso di alcuni dirigenti ha pero generato tensioni all’interno dell’agenzia.
Le dimissioni di Banks rappresentano il terzo cambio ai vertici del Dipartimento della Sicurezza interna negli ultimi due mesi. A marzo Trump aveva rimosso Kristi Noem dopo polemiche sulle spese federali per campagne pubblicitarie e in seguito alla morte di due cittadini statunitensi uccisi da agenti federali a Minneapolis. Il mese scorso anche il direttore ad interim dell’ICE, Todd Lyons, aveva annunciato le dimissioni, ufficialmente per dedicare piu tempo alla famiglia.
