Donald Trump dice di attendere un segnale da Teheran e sostiene che e possibile raggiungere un’intesa nel giro di pochi giorni, basata su un documento in 14 punti proposto dagli Stati Uniti. Il presidente ha sospeso l’operazione Project Freedom per permettere l’apertura di un dialogo e ha descritto una potenziale svolta che potrebbe concretizzarsi in tempi rapidi.
“Gli iraniani vogliono un accordo. Abbiamo avuto ottimi colloqui nelle ultime 24 ore ed e molto probabile che si arrivi a un’intesa”, ha detto il presidente. Interrogato sui tempi, Trump ha ipotizzato inizialmente “una settimana”, per poi precisare che non esiste una scadenza fissa: l’intesa, ha aggiunto, arrivera quando le condizioni saranno soddisfatte. Ha ribadito il punto centrale della proposta statunitense: l’Iran non puo acquisire armi nucleari e ha accettato, secondo gli Usa, condizioni in tal senso.
Il memorandum e i punti chiave
La proposta su cui si basa il dialogo e contenuta in un breve memorandum: 14 punti in una pagina che definiscono la cornice delle trattative, secondo quanto riportato da Axios. Gli Stati Uniti attendono a breve una risposta ufficiale dalla Repubblica islamica.
In particolare, il documento delinea i seguenti punti principali:
– Riapertura immediata dello Stretto di Hormuz.
– Moratoria pluriennale sull’arricchimento dell’uranio (proposta nel memorandum: 15 anni).
– Ispezioni rafforzate dei siti nucleari, compresi quelli sotterranei.
– Revoca progressiva delle sanzioni economiche e sblocco dei fondi iraniani congelati.
Il testo prevede la cessazione delle ostilita nell’area e l’avvio di un periodo di 30 giorni per negoziare i dettagli tecnici dell’accordo. Le trattative potrebbero svolgersi a Islamabad o a Ginevra gia la prossima settimana. Nonostante gli annunci, la situazione sul programma nucleare iraniano non e ancora definita: gli Stati Uniti chiedono l’interruzione dell’arricchimento dell’uranio, attivita necessaria per la produzione di armi atomiche.
Teheran aveva proposto una moratoria di 5 anni, mentre gli Stati Uniti ne avevano richiesti 20; il compromesso ipotizzato e di 15 anni, con clausole di estensione in caso di violazioni. L’accordo prospetterebbe l’impegno iraniano a non perseguire armi nucleari, a rinunciare agli impianti sotterranei e ad accettare controlli piu stringenti. In cambio, gli Usa si impegnerebbero a rimuovere gradualmente sanzioni e a sbloccare miliardi di dollari di asset iraniani congelati all’estero.
I segnali di Teheran
Trump vorrebbe chiudere la vicenda prima della visita in Cina prevista per il 14 e 15 maggio, per evitare di arrivare a Pechino con il dossier iraniano ancora aperto. Ha avvertito che, in assenza di un accordo, gli Stati Uniti potrebbero ricorrere nuovamente a operazioni militari di ampia portata.
Le reazioni ufficiali iraniane sono ambivalenti. Il presidente del Parlamento, Mohammed Bagher Ghalibaf, ha ribadito la determinazione del popolo iraniano a non arrendersi e ha avvertito della possibilita di attacchi interni o terroristici, sottolineando la volonta di resistere a pressioni esterne. Al tempo stesso il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaeil Baghaei, ha dichiarato che la proposta statunitense e all’esame delle autorita iraniane e che Teheran comunichera la sua posizione attraverso canali ufficiali, incluso il Pakistan se necessario.
Da parte sua, Ebrahim Rezaei, portavoce del Comitato di Sicurezza Nazionale iraniano, ha definito il memorandum come “la lista dei desideri degli americani” e ha sostenuto che gli Stati Uniti non otterranno con la forza cio che non hanno raggiunto attraverso negoziati diretti. Ha avvertito che l’Iran e pronto a rispondere duramente se percepira azioni ostili o inganni da parte di Usa o alleati.
Approfondimenti
