Cacciari: Trump could ally with China and Russia on Iran

Massimo Cacciari, intervistato a Piazzapulita su La7, sostiene che le mosse di Donald Trump sono in parte comprensibili: non mira a una vittoria totale e potrebbe cercare un accordo piu o meno sotterraneo mediato da Cina e Russia che gli garantisca posizioni strategiche, anche se oggi e difficile cogliere tutti i dettagli. Secondo Cacciari, questo non rappresenta una rottura netta con la tradizionale politica estera americana: da tempo gli Stati Uniti considerano l’America Latina come una loro area di influenza, dunque le azioni nel caso del Venezuela non sono sorprendentemente nuove. L’intervento sull’Iran e invece piu avventuroso e ha lo scopo preciso di ridurre l’autonomia del settore petrolifero iraniano per rafforzare gli interessi statunitensi e indebolire l’influenza cinese.

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Cacciari osserva poi che, anche se si puo ritenere sbagliata la strategia di Trump e degli Stati Uniti in Iran, il vero problema e l’impotenza dell’Europa. L’Unione europea avrebbe tutto l’interesse a far cessare il conflitto e a riaprire lo Stretto di Hormuz; secondo il filosofo, l’Europa dovrebbe esprimere con chiarezza questa volonta e sollecitare gli Stati Uniti in tal senso.

Lo stesso ragionamento viene esteso alla crisi ucraina: le sanzioni finiscono per colpire anche chi le impone, e l’Europa si trova a pagare costi energetici significativi. Per Cacciari sarebbe opportuno chiedere con urgenza un armistizio e riaprire il tavolo negoziale. Pur riconoscendo che la Russia e dalla parte del torto, ritiene che il dialogo resti l’unica strada praticabile: a suo avviso Putin ha ottenuto vantaggi sul terreno e la Russia attende di accordarsi con gli Stati Uniti, da cui dipenderanno le richieste che Mosca avanzera.