Global demand for Ukrainian interceptors to counter Tehran’s drones

L’Ucraina assume un ruolo centrale anche nella risposta agli attacchi di droni provenienti dall’Iran. Per contrastare le ondate di Shahed lanciate da Teheran nel conflitto iniziato il 28 febbraio in Medio Oriente, il Pentagono sta valutando l’impiego di intercettori sviluppati in Ucraina, dove Kiev ha accumulato esperienza nella difesa contro sistemi analoghi usati dalla Russia.

La ‘rivincita’ di Zelensky

Il presidente Volodymyr Zelensky si trova a offrire competenze e tecnologie che ora interessano anche gli Stati Uniti e i Paesi del Golfo. Nonostante le critiche e i dubbi espressi da alcuni leader internazionali sulla sua capacita negoziale con la Russia, Zelensky ha reso noto di aver ricevuto richieste concrete di supporto per la protezione contro gli Shahed e di aver disposto l’invio di mezzi e specialisti ucraini per assistere i partner che ne facciano richiesta. Kiev presenta la sua esperienza sul contrasto agli Shahed come un contributo operativo alla sicurezza regionale.

Secondo il Financial Times, il Dipartimento della Difesa statunitense e almeno un governo del Golfo stanno trattando l’acquisto di intercettori prodotti in Ucraina. I Paesi del Golfo hanno finora impiegato missili costosi come i PAC-3 dei sistemi Patriot per difendersi dalle ondate di droni, ma le scorte diminuiscono e si cercano soluzioni piu economiche.

La soluzione low cost

L’Ucraina ha sviluppato e sperimentato intercettori prodotti in serie a costi relativamente bassi – spesso poche migliaia di dollari ciascuno – per abbattere le varianti russe degli Shahed. Per confronto, un drone Shahed ha un costo stimato intorno ai 30.000 dollari, mentre un missile intercettore PAC-3 usato nei sistemi Patriot supera i 13,5 milioni di dollari l’uno.

Fonti ucraine descrivono i colloqui con il Pentagono come delicati, ma confermano l’interesse per soluzioni anti-drone economiche e efficaci. Zelensky ha inoltre riferito di contatti con i leader del Qatar e degli Emirati Arabi Uniti per discutere l’uso delle tecnologie ucraine. Ha definito l’esperienza ucraina nel contrastare gli Shahed tra le piu avanzate a livello globale.

Gli esperti avvertono pero che qualsiasi forma di cooperazione dovra preservare le capacita difensive dell’Ucraina. L’Iran potrebbe disporre di decine di migliaia di Shahed e ne ha lanciati centinaia in varie ondate, indirizzandoli soprattutto contro gli Stati del Golfo con l’obiettivo di seminare caos e consumare le scorte di missili terra-aria e aria-aria delle difese avversarie.

Gli Shahed sono difficili da neutralizzare perche possono essere lanciati da molteplici punti, sono facili da nascondere e spesso volano a quote e profili che complicano le contromisure convenzionali. Per questo l’Ucraina ha puntato su sistemi piu economici – autocannoni, artiglieria antiaerea e intercettori cinetici – e su intercettori ad alta velocita in grado di contrastare droni che volano fino a circa 185 km/h. Tuttavia, Kiev non ha ancora un intercettore efficace contro i droni a reazione Geran-3, piu veloci (oltre 550 km/h), che secondo il Ministero della Difesa ucraino sono stati lanciati in grande numero da Mosca lo scorso anno.

Cosa puo ottenere Kiev

Kiev e preoccupata per le scorte di munizioni anti-drone e spera che, se i Paesi del Golfo adotteranno intercettori ucraini al posto di missili PAC-3 per alcune missioni, questo liberera riserve globali di PAC-3 destinate a difendersi da minacce piu grandi, come missili balistici e da crociera.

Tra le soluzioni usate in Ucraina ci sono il Merops, un drone ad ala fissa sviluppato da aziende collegate a investitori internazionali, e il quadricottero Sting di Wild Hornets, impiegato anche in azioni al largo di Odessa contro droni navali. Anche altre aziende ucraine producono intercettori rapidi e leggeri.

Le tattiche usate dall’Iran nel Golfo ricordano quelle impiegate dalla Russia contro la costa di Odessa: droni che volano bassi e a mare per ridurre la rilevabilita radar e confondere le difese. Intercettori schierati in mare o vicino alla costa possono avere migliori probabilita di intercettare questi velivoli. In Ucraina esistono diverse aziende che producono intercettori cinetici – piccoli droni multirotore o ad ala fissa – a costi contenuti, rendendo questa opzione attraente per Paesi alla ricerca di soluzioni difensive meno costose.

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