Il Premio Dona compie 20 anni, edizione 2026 dedicata all’inventiva capace di leggere il cambiamento

Il ‘Premio Vincenzo Dona, voce dei consumatori’ il più importante evento sui consumi nel panorama italiano, festeggia i suoi vent’anno con un’edizione dedicata all’inventiva, giocando già dall’argomento del convegno con questo importante anniversario. L’inventiva non è semplicemente la creatività, ma è piuttosto la capacità di leggere il cambiamento, mettere in discussione modelli consolidati e immaginare strade nuove anche quando quelle tradizionali sembrano funzionare ancora. Per i consumatori è la risorsa che può decretare il successo nelle relazioni di consumo basate sull’ascolto del cliente. L’inventiva nasce quando l’azienda smette di comportarsi ‘come si è sempre fatto’ e inizia a chiedersi ‘come potrebbe essere fatto meglio’. Ma inventiva significa anche ripartire, reinventarsi e forse, più di ogni altra cosa, cominciare un viaggio alla scoperta di ciò che abbiamo di più importante in un’epoca di velocità sfrenata e intelligenza artificiale: un viaggio alla scoperta dei perché profondi della nostra esistenza e della nostra anima.

“Per i consumatori – afferma Massimiliano Dona, presidente di Unione nazionale consumatori – l’inventiva è la risorsa che decide il successo nei rapporti di consumo, perché passa dall’ascolto del cliente. Non si tratta di semplice creatività, ma della capacità di leggere il cambiamento, mettere in discussione i modelli consolidati e immaginare percorsi nuovi, anche quando quelli tradizionali funzionano ancora. In un tempo fatto di velocità e di intelligenza artificiale, inventiva significa anche ripartire, reinventarsi e intraprendere un viaggio verso il perchè più profondo della nostra esistenza. Con questa ventesima edizione i nostri ospiti ci mostrano come può generare valore economico, sociale e, soprattutto, umano”.

Per Nicolò Andreula, economista, consulente strategico e corporate trainer, “l’inventiva è una competenza, anche se non sembra, è qualcosa che ha ognuno di noi e va solamente accesa, esercitata, coltivata, con coraggio e disciplina; ed è esattamente quella che, insieme ai sussidi, alle infrastrutture, può fare la differenza per far fare il salto di qualità a tante aziende, nel sud come nel nord”.

“L’inventiva – spiega Martina Caironi, campionessa paralimpica – è una risorsa che nasce dall’urgenza. Fin da bambina la curiosità guidava la mia costante voglia di esplorare lo sconosciuto. A soli 18 anni, un incidente ha stravolto ogni certezza: ho capito che servivano forza e inventiva per affrontare a testa alta questo nuovo mondo che mi si proponeva. La voglia di vivere mi ha spinto a riadattarmi, a reinventare i gesti quotidiani; poi è arrivato lo sport, anzi è tornato da me. Imparare a correre e saltare con una protesi ultratecnologica richiede ascolto, fantasia e coraggio. Sono diventata una ‘donna bionica’, gareggiando ai massimi livelli e raccogliendo enormi soddisfazioni. Ma oltre ai trofei, ciò che resta è lo spirito di creazione: trovare il la soluzione spingendosi oltre la nostra comfort zone è qualcosa che, come nello sport, si può allenare. Ed è ciò che inviterò tutti quanti a fare”.

“L’inventiva – sostiene Francesco Oggiano, news creator – per me è la curiosità: è la consapevolezza di accettare che ci sia un mondo diverso da quello che sappiamo. E magari il desiderio di immaginarne uno nuovo”. Rick Du Fer, filosofo, autore, divulgatore, ricorda: “Dentro la parola inventiva che dà il titolo a questo evento c’è l’invenzione, certo, ma c’è anche qualcosa di più, nascosto. Per inventare, infatti, bisogna prima smettere di dare qualcosa per scontato. Ogni invenzione, in fondo, è una piccola rottura. Le vere innovazioni nascono quasi sempre da qualcuno che si ferma davanti a un gesto ordinario e si chiede: ‘Ma perché lo facciamo così? Deve per forza essere così?”.

“La gentilezza – sottolinea Daniel Lumera, autore e biologo naturalista – è una delle forze più potenti e rivoluzionarie a nostra disposizione. La Biologia della gentilezza ne dimostra le basi neurobiologiche svelando cosa accade al nostro corpo, alla nostra mente e alla società quando scegliamo consapevolmente di prenderci cura della vita in maniera gentile. Le convincenti ragioni per scegliere la gentilezza in tempi difficili, attraverso un viaggio tra neuroscienze, biologia e psicologia per comprendere in pratica come possa influenzare positivamente la salute, la gestione dello stress, le relazioni e il benessere collettivo. Ogni gesto gentile può diventare un piccolo atto di trasformazione, capace di generare effetti che si propagano ben oltre chi lo compie e chi lo riceve. In un’epoca segnata da solitudine, competizione e polarizzazione, abbiamo bisogno di riconoscere nella gentilezza una competenza da educare, una responsabilità sociale e una scelta evolutiva. Perché la vera rivoluzione del nostro tempo potrebbe iniziare proprio da qui: riscoprire che prenderci cura degli altri significa anche prenderci cura di noi stessi e del mondo che abitiamo”.

Il Premio Vincenzo Dona è stata anche l’occasione per consegnare i riconoscimenti a chi nel corso dell’anno si è distinto per il suo impegno a favore dei consumatori. Ad aggiudicarsi il premio 2026, nella sezione ‘Personalità’ è Benedetta Giovanola, co-titolare cattedra Unesco ‘Ethics of AI and Practical Wisdom’. Per il suo contributo alla riflessione sull’etica dell’intelligenza artificiale e per l’impegno a favore di un’innovazione che resti al servizio della persona, riferimento prezioso per consumatori e imprese.

Ad aggiudicarsi il Premio Dona 2026 nella sezione stampa è il giornalista e news creator Francesco Oggiano, ‘per essere stato tra i precursori di un nuovo modo di fare comunicazione sempre dalla parte delle persone, grazie ad una straordinaria capacità di raccontare utilizzando stili e canali diversi innovativi’.

Il Premio per la miglior tesi di laurea in materia di tutela del consumatore è andato a Chiara Mennilli dell’Università di Pavia con una tesi dal titolo: ‘Consumer protection in the European Union in the era of globalisation: legal evolution and practical perspectives’.

(Adnkronos – Lavoro)

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