Socialcom, sull’Ucraina 4,6 mln interazioni social, utenti divisi fra paura e solidarietà

Quasi mezzo milione di conversazioni e oltre 4,6 milioni di interazioni in due settimane: questo emerge dalla nuova ricerca di Socialcom sull’Ucraina, presentata dal presidente Luca Ferlaino durante la trasmissione “Agorà” su Rai Tre. Lo studio, realizzato con la piattaforma Social Data, segnala inoltre che nell’ultima settimana le conversazioni sui social sono aumentate del 66% e le interazioni del 19%.

Gli utenti manifestano principalmente paura per l’evoluzione del conflitto, critiche verso l’operato dei leader internazionali, solidarietà nei confronti dell’Ucraina e disillusione sulla possibilità di raggiungere la pace. I picchi di attenzione coincidono con l’intensificarsi dei bombardamenti, con l’annuncio di Trump su una presunta tregua energetica e la richiesta di un nuovo presidente ucraino, e con la notizia del Washington Post su un ipotetico piano USA-Europa per la pace. Tra i temi più discussi dagli italiani, la metà delle conversazioni riguarda i leader politici e la loro gestione della crisi; il 41% tratta armamenti e droni; circa un terzo si concentra sulle conseguenze economiche; il 25% sulla possibilità di pace; e il 17% sulle vittime civili.

Fra i leader citati in relazione al conflitto, la prima è la premier Giorgia Meloni, con 190 mila interazioni, in particolare per le sue critiche all’accordo energetico tra Trump e Putin. Seguono Giuseppe Conte (163 mila interazioni), che chiede un cambio di passo negoziale per tutelare i civili; Elly Schlein (75 mila interazioni); il ministro degli Esteri Antonio Tajani (20,7 mila); e Matteo Salvini (19,5 mila).

L’attenzione italiana verso il conflitto in Ucraina è soprattutto legata alle conseguenze economiche, e supera notevolmente l’interesse verso la crisi iraniana, con oltre il doppio di conversazioni e interazioni. «Assistiamo a una narrazione social in cui il dramma della guerra si sovrappone al rischio economico e politico individuale», spiega Luca Ferlaino. «L’attenzione si concentra sui leader e sulle ricadute concrete per i cittadini, orientando l’agenda emotiva degli utenti.»