(Adnkronos) – Il governo italiano e la Commissione europea hanno raggiunto un’intesa sulle misure previste dal dl Bollette, nel pieno rispetto del Middle East State Aid Framework (Metsaf) e della normativa settoriale. Lo annuncia palazzo Chigi, in una nota.
L’accordo segue “intensi e costruttivi” scambi tra i servizi della Commissione e le autorità italiane, con l’obiettivo di attenuare l’impatto dei costi energetici e limitare l’effetto dell’aumento dei prezzi del gas sul prezzo dell’energia elettrica per le famiglie e le imprese, preservando al contempo la parità di condizioni nel mercato interno, “minimizzando le distorsioni”.
Su questa base, l’Italia notificherà le misure temporanee alla Commissione come prevedono le norme in materia di aiuti di Stato e l’esecutivo Ue le valuterà “in via prioritaria”.
Dopo discussioni tecniche “intense e costruttive” tra la Commissione Europea e l’Italia, “abbiamo raggiunto un accordo preliminare sulle misure previste dal decreto italiano in materia di energia. Ci aspettiamo che l’Italia notifichi tempestivamente i propri piani, in conformità con il diritto dell’Ue e, in particolare, con i principi stabiliti nel Quadro temporaneo di crisi per gli aiuti di Stato (Metsaf, Middle East Crisis Temporary State Aid Framework), volto ad attenuare l’impatto dei prezzi elevati del gas sui prezzi dell’elettricità”, dichiara un portavoce della Commissione.
La misura, continua, “contribuirà a ridurre i costi energetici sia per le famiglie che per le imprese. Sarà di natura temporanea e concepita in modo da ridurre al minimo le distorsioni nel mercato dell’elettricità dell’Ue, preservando al contempo gli incentivi agli investimenti a lungo termine nell’energia pulita. Compenserà esclusivamente l’aumento dei costi del gas, senza coprire i costi legati al sistema di scambio di quote di emissione (Ets), e garantirà che i benefici siano interamente trasferiti ai consumatori finali. Inoltre, al finanziamento della misura contribuiranno soltanto i consumatori che ne traggono beneficio”.
Nel 2022, ricorda, la Commissione ha approvato “un meccanismo volto a ridurre i prezzi all’ingrosso dell’elettricità nel mercato iberico (Mibel), agendo sui costi di approvvigionamento delle centrali elettriche alimentate a combustibili fossili. Questo meccanismo si è rivelato efficace nel raggiungere l’obiettivo prefissato; sia il paragrafo 45 del Metsaf che la misura italiana si ispirano a questo precedente. Sebbene in questa fase non sia stata ancora adottata alcuna decisione formale, l’accordo di massima dovrebbe consentire all’Italia di notificare alla Commissione la propria misura di aiuto di Stato. È nostra intenzione valutare la misura e approvarla quanto prima, una volta ricevuta la notifica formale”.
“Esprimo soddisfazione per l’accordo politico preliminare raggiunto tra il Governo italiano e la Commissione europea sulle misure previste dal decreto Bollette. È un primo passo importante, frutto di un confronto intenso e costruttivo, che consente di perseguire il nostro obiettivo prioritario: attenuare l’impatto dei costi energetici su famiglie e imprese, limitando gli effetti dell’aumento del prezzo del gas sul costo dell’elettricità”. Lo dichiara il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto. “In una fase ancora caratterizzata da forti incertezze sui mercati energetici – aggiunge il ministro – continuiamo a lavorare con pragmatismo per contenere i costi dell’energia e sostenere la competitività del nostro sistema produttivo. A breve notificheremo alla Commissione Ue un nuovo testo della norma coerente con il quadro temporaneo di aiuti di stato per la crisi in medioriente (Metsaf), al fine di finalizzare l’accordo formale”.
“Il lavoro svolto ha dato i primi risultati. La priorità è ridurre il peso dell’energia su famiglie e imprese, con misure concrete e senza compromessi sulla competitività del nostro sistema produttivo. Su questo continueremo a lavorare con determinazione”: così il viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Vannia Gava.
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