
Concerti d’autunno a Padova
da domenica 4 ottobre a sabato 24 ottobre 2026
Padova Urbs Organi: la stagione autunnale riparte nel segno dei grandi interpreti nei luoghi sacri della città
“Le nozze del granduca”
Un viaggio musicale tra Rinascimento italiano e Barocco nord-tedesco
Continuano i Concerti d’autunno organizzati da Padova Urbs Organi: sabato 17 ottobre, alle 17:00, presso la Chiesa di Sant’Antonio Abate, si terrà un imperdibile appuntamento musicale con l’organista Zeno Bianchini, Kantor presso la Stadtpfarrkirche di Stockach am Bodensee (Germania).
Il maestro proporrà un programma raffinato intitolato “Le nozze del granduca”, offrendo al pubblico un repertorio affascinante che spazia dalla musica italiana del XVI secolo fino alle monumentali composizioni di Dieterich Buxtehude, celebre autore della Germania del nord.

Il percorso musicale traccia un affascinante filo conduttore che unisce la tradizione organistica italiana a quella del Nord Europa tra il XVI e il XVII secolo.
Tutto prende avvio nel 1589 con la commedia medicea La Pellegrina, composta per le nozze del Granduca Ferdinando I. L’olandese Jan Pieterszoon Sweelinck ne riprese un celebre tema componendo il Balletto del Granduca, gettando così uno dei primi ponti tra la sensibilità musicale italiana e quella fiamminga. Parallelamente, il soggiorno nelle Fiandre di Girolamo Frescobaldi (1607) e la circolazione di compositori europei come l’inglese Peter Philips intensificarono questo fecondo scambio culturale.
Frescobaldi e Sweelinck sono considerati i padri fondatori della grande scuola organistica europea: il primo rivoluzionò la scrittura per tastiera integrando la Seconda prattica monteverdiana; il secondo gettò le basi della scuola nordica. Da questa duplice eredità fiorirono maestri come Froberger e Weckmann, la cui celebre amicizia e collaborazione rappresentò la sintesi perfetta tra lo stile italiano e quello fiammingo-tedesco.
Questo percorso di evoluzione stilistica trova il suo culmine nelle opere di Dieterich Buxtehude, il cui virtuosistico Stylus phantasticus farà da diretto modello per il giovane Johann Sebastian Bach.
Tre chiese per quattro concerti, con il sostegno del Comune di Padova, la collaborazione con AsoloMusica e con l’editore musicale Armelin Musica.
La rassegna Padova Urbs Organi è realizzata con il Patrocinio del Comune di Padova, il contributo dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova e con la collaborazione di Asolo Musica nell’ambito del progetto Cantantibus Organis, Circuito Organistico Regionale.
Si ringraziano la Chiesa di S. Daniele, il Collegio universitario “Don N. Mazza” per la chiesa di S. Antonio Abate, l’Abbazia di S. Giustina, la libreria musicale Armelin musica.
Ultimo concerto in programma sabato 24 ottobre alle ore 20.45 presso la basilica di S. Giustina, con il coro maschile “Il Sestiere” diretto da Alessandro Giulini.
Info:
Per informazioni su programmi e orari: pagina Facebook e Instagram: Padova Urbs Organi. Sito internet: www.padovaurbsorgani.it Tel: 3204132005 Mail: [email protected]
Tutti i concerti sono ad ingresso libero e gratuito.
Sabato 17 ottobre ore 17.00
Padova – Chiesa di S. Antonio Abate, via Savonarola 176
“Le nozze del Granduca”
Zeno Bianchini, organo
Musiche di J.P. Sweelinck, H. Scheidemann, M. Weckmann, J.J. Froberger, D. Buxtehude
Profilo
Musicista veronese, Zeno Bianchini ha compiuto la propria formazione tra Italia e Germania, studiando organo, organo barocco, clavicembalo, musicologia, composizione, musica sacra e direzione d’orchestra e di coro. Si è inoltre specializzato nella tutela e nella valutazione degli organi storici.
Da molti anni risiede a Stockach (D), sul Lago di Costanza, dove svolge un’intensa attività come organista, direttore di coro e promotore del patrimonio organario storico. È kantor della chiesa di S. Oswald e organista e custos dello storico organo Pfleger (1661) della Loreto-Kapelle, il più antico organo tuttora suonabile del Baden. Attraverso concerti, progetti divulgativi e iniziative culturali contribuisce alla valorizzazione di questo straordinario strumento. È inoltre direttore artistico della Rassegna internazionale di concerti d’organo di Stockach e docente di organo e improvvisazione della Diocesi di Freiburg.
La sua attività artistica si fonda sul dialogo tra ricerca musicologica, prassi esecutiva storicamente informata e riscoperta del patrimonio strumentale. Il CD dedicato ai due strumenti superstiti di Johann Christophorus Pfleger – l’organo della Loreto-Kapelle e il regale del 1644 conservato presso la Haus der Instrumente di Lucerna-Kriens – costituisce un significativo contributo alla conoscenza della tradizione organaria della Germania meridionale.
Come organista, clavicembalista e continuista svolge attività concertistica in Germania e all’estero, dedicandosi con particolare attenzione al repertorio rinascimentale e barocco e alla valorizzazione delle peculiarità espressive degli strumenti storici.