Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato tramite un post sul social Truth un'”tregua energetica” con effetto immediato nella guerra tra Russia e Ucraina, chiedendo la sospensione degli attacchi a infrastrutture e impianti energetici. Ha esortato entrambe le parti a non violare l’accordo.
Secondo il Financial Times e funzionari europei citati dal giornale, gli Stati Uniti starebbero anche minacciando di bloccare il sistema di rifornimento di armi all’Ucraina per esercitare pressioni su Kiev affinché interrompa gli attacchi in profondità contro le infrastrutture energetiche russe.
L’annuncio di Trump ha sorpreso il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha dichiarato ad Axios di non essere stato informato in anticipo. Zelensky ha detto che se la Russia accetterà un cessate il fuoco nel settore energetico, anche l’Ucraina farà lo stesso e ha chiesto di essere informato su quando dovrebbe iniziare la tregua, sottolineando la disponibilità ucraina ad accettarla.
Zelensky ha aggiunto che, insieme agli alleati, è in attesa dei dettagli pratici dell’accordo. Su Facebook ha ribadito il sostegno ucraino a un cessate il fuoco energetico e ha sottolineato l’importanza che anche la Russia lo rispetti; ha inoltre riferito di aver parlato con i leader del Canada, della Finlandia e della Nato.
Durante una conversazione con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, Zelensky ha segnalato che dopo la dichiarazione di Trump si sono verificati attacchi russi al settore energetico ucraino. Ha riferito di un colpo a una centrale elettrica di Kiev che ha causato blackout in diverse aree, oltre ad attacchi a impianti nella regione di Kharkiv e alla centrale CHP-5, specificando che tali eventi sono avvenuti dopo l’annuncio sulla tregua energetica.
Zelensky ha sottolineato che, in queste condizioni, il sostegno affidabile dei partner internazionali è fondamentale per impedire ulteriori distruzioni e ha ringraziato von der Leyen per una tranche da 1,24 miliardi di euro già inviata per la difesa. Ha aggiunto che la prossima settimana è previsto un ulteriore stanziamento di 3 miliardi di euro a sostegno militare.
Dopo l’attacco alla centrale elettrica, un missile russo ha colpito un negozio di alimentari nella periferia di Kharkiv: il governatore dell’oblast, Oleh Syniehubov, ha riferito di tre persone uccise e nove ferite, tra cui due bambini.
Sostegno Ue
Il presidente francese Emmanuel Macron ha espresso il sostegno di Parigi a un “vero cessate il fuoco energetico”, osservando però che la Russia continua a negare tale tregua e a intensificare gli attacchi alle infrastrutture ucraine. Macron ha ribadito che la Francia rimarrà al fianco dell’Ucraina e del suo presidente.
Anche la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha dichiarato il suo appoggio a Zelensky e al suo invito a un cessate il fuoco nel settore energetico che protegga le forniture alimentari globali e le infrastrutture energetiche di entrambe le parti. Von der Leyen ha espresso pieno sostegno al presidente ucraino nella sua lotta per la libertà del popolo ucraino.
Zelensky: “Stop a guerra per 2 mesi e organizziamo elezioni”
Nelle stesse ore Zelensky ha risposto alle osservazioni di Trump sull’opportunità di cambiare leadership in Ucraina, affermando che spetta agli ucraini decidere se e quando votare. Ha proposto che, se il presidente americano vuole elezioni, lo chieda a Vladimir Putin affinché conceda un cessate il fuoco di 60 giorni: durante quei due mesi l’Ucraina si dichiara pronta a organizzare elezioni e ad accettare la decisione del proprio popolo.
Zelensky ha sottolineato le difficoltà pratiche di indire elezioni in tempo di guerra, tra carenze di condizioni di sicurezza, problemi legali e mancanza delle infrastrutture necessarie per consentire il voto. Ha ribadito che la scelta del momento e delle modalità del voto spetta alla società ucraina.
Nel suo intervento televisivo al network Abc, Zelensky ha ribadito la necessità di fermare la guerra e ha confermato la disponibilità a una tregua energetica se ciò evitasse attacchi contro la popolazione civile e le infrastrutture. Ha definito l’accordo come una possibile misura equa per proteggere vite umane.
Trump, nel suo intervento, ha accusato Zelensky di essere responsabile del protrarsi del conflitto a causa di attacchi alle raffinerie russe, sostenendo che questi avrebbero contribuito all’aumento dei prezzi del diesel a livello internazionale. Ha inoltre collegato l’andamento dei prezzi a fattori come le tensioni in Medio Oriente e il transito nello Stretto di Hormuz, sottolineando la necessità di chiarezza politica nella comunicazione verso i cittadini.
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