Post Padova-Carrarese, Mister Calabro: “Ci è mancata l’umiltà. Fischi a Moro? E’ un giocatore forte e lo aiuterò a dimostrarlo”

Mister Antonio Calabro nel post Padova-Carrarese: “Ci è mancata l’umiltà. Fischi a Moro? E’ un giocatore forte e lo aiuterò a dimostrarlo”

Cosa non ha funzionato oggi e come è nata la scelta di schierare il trequartista dietro le due punte?

La scelta di inserire un trequartista nasce dall’esigenza di pulire le linee di passaggio dalla difesa e dal centrocampo verso gli attaccanti, un aspetto su cui stavamo faticando nelle prime gare. L’innesto di un giocatore di qualità come Caprari tra le linee doveva aiutarci sia in fase di uscita dal basso che nella rifinitura. Nei primi quindici minuti l’approccio è stato buono e la squadra ha creato occasioni da gol. Tuttavia, dopo la rete subita abbiamo perso fiducia e autostima, smettendo di fare le giocate iniziali e permettendo alla Carrarese di prendere il sopravvento.

Oltre al calo di fiducia, si è visto molto nervosismo in campo. Da cosa è dipeso?

Non è un fattore positivo ed era già accaduto contro la Cremonese. La squadra reagisce con nervosismo quando le cose si complicano, dimostrando una mancanza di umiltà e poca consapevolezza delle difficoltà di questo campionato. Sapevamo che la Carrarese sarebbe arrivata molto determinata con il cambio di allenatore. Subire gol alla prima occasione dopo 13 minuti ci ha fatto perdere ordine, distanze ed equilibrio a discapito della lucidità.

Avete valutato di modificare il sistema tattico durante l’intervallo passando alla difesa con due soli centrali?

No, non abbiamo pensato di cambiare modulo, ma abbiamo modificato le uscite difensive andando uomo su uomo nel secondo tempo con i braccetti. Tatticamente la posizione di Rubino dietro la punta ci ha creato problemi nel primo tempo, un aspetto che abbiamo risistemato nella ripresa. In ogni caso, la tattica da sola non risolve tutti i problemi.

L’attacco continua a faticare e non ha mai segnato più di un gol a partita. C’è un problema strutturale?

Dopo le prime cinque gare era evidente la necessità di sistemare qualcosa. In casa ho cercato di schierare più qualità tra le linee per aumentare la pericolosità offensiva. La squadra deve ancora trovare un equilibrio stabile, condizionata anche dalle assenze di elementi come Carissoni e Zanimacchia. Non abbiamo ancora una struttura di gioco consolidata che garantisca certezze, il che mi costringe a modificare l’undici titolare in base all’avversario.

Moro è stato fischiato al momento della sostituzione. Si tratta di un problema mentale o di adattamento al vostro gioco?

Si tratta principalmente di un problema di adattamento. Moro ha sempre giocato come unica punta, mentre ora deve imparare a muoversi in coppia con un compagno di reparto. Uscendo dal campo gli ho detto che questi fischi devono servirgli da motivazione e non abbatterlo, perché è un giocatore forte e lo aiuterò a dimostrarlo. Il pubblico fischia l’atteggiamento — come i palloni persi e non rincorsi — piuttosto che l’errore tecnico. Lavoreremo su questo per trasformare i fischi in applausi.

Anche la difesa ha concesso molto in occasione dei gol subiti. C’è stata poca concentrazione o mancanza di copertura?

Sul primo gol abbiamo perso un duello sulla corsia di sinistra ed è mancato il rientro del centrocampista ad assorbire l’inserimento dell’avversario arrivato da dietro. Sul secondo gol c’è stata una totale mancanza di copertura sulla corsia di destra ed errore di posizionamento. Rivedrò l’azione per analizzare nel dettaglio la disattenzione.

(Calcio Padova)