Le autorità polacche hanno ricevuto informazioni su un presunto piano per uccidere il primo ministro Donald Tusk e il ministro della Difesa Władysław Kosiniak‐Kamysz. Lo ha riferito su X la portavoce del ministero dell’Interno di Varsavia, Karolina Galecka, precisando che la polizia ha segnalato i fatti e che il Paese è in stato di massima allerta.
Questa mattina è stata convocata una riunione d’emergenza delle agenzie di sicurezza presso il Centro antiterrorismo dell’Agenzia per la sicurezza interna (ABW).
“A seguito delle informazioni ricevute dalla polizia polacca riguardo a un possibile attentato contro il primo ministro Donald Tusk e il vice primo ministro e ministro della Difesa Władysław Kosiniak‐Kamysz, il ministro dell’Interno, Marcin Kierwiński, e il ministro Coordinatore dei Servizi Speciali, Tomasz Siemoniak, hanno ordinato l’avvio di un’indagine in merito”, ha scritto Karolina Galecka su X.
Jacek Dobrzyński, portavoce del coordinatore dei servizi segreti, ha confermato l’adozione di misure di emergenza ma si è rifiutato di fornire ulteriori dettagli sulla natura della minaccia o sugli esiti della riunione. Nei giorni scorsi i servizi di sicurezza polacchi avevano arrestato otto persone sospettate di preparare azioni di sabotaggio in diverse parti del Paese: le indagini indicano che i fermati avrebbero svolto ricognizioni presso basi militari e infrastrutture critiche, circostanza che ha spinto le autorità a innalzare il livello di allerta per la sicurezza nazionale.
007: piano contro Tusk giudicato “altamente credibile”, la minaccia viene trattata con la massima serietà
Le informazioni relative a un potenziale attentato contro Donald Tusk e il ministro della Difesa Władysław Kosiniak‐Kamysz sono state valutate come “altamente credibili” e la minaccia viene considerata con la massima serietà, secondo quanto emerso dalla valutazione dei servizi di sicurezza durante la riunione d’emergenza conclusasi a Varsavia presso il Centro antiterrorismo dell’ABW.
I funzionari hanno precisato che la segnalazione è arrivata via e‐mail ed è stata inoltrata alla polizia tramite il Servizio di Protezione dello Stato. Le autorità non hanno divulgato dettagli sul presunto piano né hanno confermato l’identità della persona che ha inviato la segnalazione. Il governo ha reso pubbliche le informazioni per evitare speculazioni e assicurare che i cittadini ricevano dati verificati da fonti ufficiali. Al momento non sono stati annunciati arresti relativi a questa specifica segnalazione.