Vigilia Padova-Carrarese Mister Calabro: “Sfida insidiosa contro un gruppo di grande valore”

Vigilia Padova-Carrarese Mister Calabro: “Sfida insidiosa contro un gruppo di grande valore”

Quella di domani è una gara particolare per lei. Che emozioni prova e cosa teme di più della Carrarese, alla luce anche del cambio di allenatore?

L’emozione è quella solita di tutte le partite di campionato, perché ci sono punti importanti in palio. Mi farà sicuramente piacere rivedere persone con cui ho condiviso un percorso straordinario che va oltre i successi sportivi e con le quali mantengo un forte legame di amicizia. Quanto alle incognite della Carrarese, il cambio di guida tecnica comporta sempre dubbi tattici. Conosco bene le qualità dei calciatori che ho allenato in passato e questo conferma che ci attende una partita difficile, sia per l’incognita del nuovo allenatore sia per il valore dell’avversario.

C’è qualche giocatore che teme in modo particolare?

Temo l’intero gruppo squadra. Anche in questo campionato e nelle ultime uscite esterne hanno sciorinato ottime prestazioni, pareggiando ad Ascoli e cedendo soltanto nei minuti finali a Catanzaro. È una formazione compatta e coriacea che, specialmente lontano da casa, sa mettere in grande difficoltà gli avversari.

Come si approccia una gara dopo venti giorni di sosta e qual è la situazione del gruppo? Artistico sarà tra i convocati?

Affrontare tre settimane di sosta senza l’adrenalina del campionato richiede grande attenzione nell’approccio. Abbiamo provato a sopperire organizzando delle amichevoli, anche se non possono sostituire l’agonismo della gara ufficiale. Per questo in settimana abbiamo alzato la tensione negli allenamenti. La squadra sta bene: sono tutti a disposizione fatta eccezione per lo squalificato Carissoni e l’infortunato Zanimacchia. Faedo ha saltato solo i primi due giorni per una contusione alla spalla e poi si è allenato regolarmente. Artistico è convocato, sta bene e credo che il momento di vederlo in campo sia vicino.

Si riparte dalla bella prestazione contro il Palermo, dove i giovani hanno convinto. Pensa di dare ancora fiducia a questi ragazzi?

Ho piena fiducia nell’intero gruppo, il che mi permette di fare valutazioni strategiche in base all’avversario. Contro il Palermo ho fatto scelte precise che si sono rivelate corrette: mi ha fatto piacere vedere ragazzi giovani o meno impiegati figurare benissimo di fronte a 33.000 spettatori e contro una delle candidate principali alla vittoria del campionato. Dimostra che il progetto di valorizzazione dei giovani del Padova sta dando frutti importanti. Valuto comunque di gara in gara, potendo contare su 23-24 giocatori per scegliere la formazione iniziale o gli innesti a partita in corso.

Artistico può essere preso in considerazione anche per giocare dal primo minuto?

Sì, è un’opzione.

Lei e mister Pagliuca vi siete già incrociati tre volte. Che tipo di atteggiamento tattico si aspetta dalla Carrarese?

Guido Pagliuca è un bravissimo allenatore che dà una precisa identità alle sue squadre. Vorrà sicuramente apportare modifiche alle strategie difensive ed offensive viste nelle prime giornate per dare la sua impronta. L’incognita riguarda semmai la formazione iniziale, mentre sul piano del gioco cercherà di proporre le sue idee a prescindere dagli interpreti in campo.

In settimana la squadra ha fatto visita all’Acciaierie Venete, l’azienda del patron. Che impressioni ne avete tratto?

È stata un’esperienza molto positiva. Il patron ci ha trasmesso un forte senso di familiarità, facendoci comprendere i sacrifici, la competenza e i valori morali delle persone che lavorano in azienda. C’è una visione importante verso il futuro abbinata a un’impostazione familiare: è lo stesso marchio di fabbrica che la famiglia Banzato vuole dare al Calcio Padova, ed è un messaggio arrivato chiaramente sia a me che alla squadra.

Conosce benissimo molti elementi della Carrarese per averli già allenati: chi può rappresentare il pericolo maggiore?

Conosco bene i ragazzi con cui ho condiviso il percorso in Serie C, come Finotto, Schiavi e Belloni, che sono l’anima della squadra e i trascinatori sia tattici che emotivi. Nei campionati successivi sono arrivati altri elementi come Imperiale, Ruggeri, Cicconi, giocatori che hanno dato tantissimo a me e alla Carrarese. So quanta voglia di rivalsa abbiano e quanto carattere metteranno in campo per uscire da questo momento: per questo sappiamo bene cosa ci aspetta.

Cosa ne pensa della norma che consente a un allenatore di sedere su due panchine diverse nella stessa stagione sportiva?

Sono assolutamente favorevole. Gli allenatori sono spesso l’anello debole della catena e a volte pagano anche per colpe non proprie. Non è giusto che un esonero precluda un intero anno di lavoro: se c’è la possibilità di rimettersi subito in carreggiata e dimostrare il proprio valore, è corretto che venga concessa.

(Calcio Padova)