Peste in Siberia, l’appello dell’Ue: “Mosca dia informazioni in fretta”. Smentito secondo caso della malattia

L’Unione Europea ha ribadito, per la terza volta in questa settimana, la richiesta alla Russia di fornire al più presto informazioni sul caso sospetto di peste polmonare registrato a Irkutsk, nella Siberia centrale. È quanto ha affermato la portavoce per la Salute della Commissione, Eva Hrncirova, durante il briefing con la stampa.

“Abbiamo incontrato l’OMS ieri” – ha proseguito Hrncirova – “e l’OMS sta sollecitando chiarimenti e informazioni supplementari. È indispensabile che la Russia condivida dati tempestivi e accurati. Questo è collegato al ruolo della Russia nell’ambito dell’OMS Europa: solo con informazioni complete gli esperti possono valutare la situazione, perché potrebbe avere implicazioni transfrontaliere. In sostanza, il mondo attende risposte dalla Russia.”

“Non è compito nostro stabilire eventuali violazioni delle regole dell’OMS” – ha continuato – “l’OMS rimane il nostro interlocutore principale. Ieri abbiamo discusso la questione con gli Stati membri nel Comitato per la sicurezza sanitaria, con la partecipazione dell’OMS. Siamo in contatto con la nostra delegazione a Mosca, che si è rivolta all’ufficio locale dell’OMS in Russia: questo è il canale usato. Anche l’OMS Europa ha chiesto alla Russia di fornire informazioni rapide e affidabili sul caso in Siberia. Ci è stato riferito che l’OMS è in cerca di chiarimenti, il che indica che al momento non disponiamo di dati sufficienti per valutare l’andamento epidemiologico, stimare il rischio per altri Paesi o decidere eventuali misure di risposta”, ha concluso.

Nel frattempo, l’agenzia sanitaria russa Rospotrebnadzor ha smentito nelle ultime ore le voci su un presunto secondo caso di peste a Irkutsk. In una nota l’agenzia ha definito false le informazioni circolate sui social riguardo a una persona che sarebbe entrata in contatto con un dipendente dell’Istituto di Irkutsk.

Il dipartimento ha inoltre riferito che tutti i contatti della vittima, identificata come la 28enne Daria Chipilova, hanno completato il periodo di sorveglianza medica senza mostrare sintomi riferibili a malattie infettive. I risultati di quasi cinquemila esami di laboratorio non hanno rilevato la presenza di agenti patogeni pericolosi, conclude la nota.

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