Consiglio Europeo: agenda fitta tra Ucraina, competitività e futuro Ue

Adnkronos – Il prossimo Consiglio Europeo si terrà giovedì e venerdì della prossima settimana: l’agenda è fitta e richiederà due giorni di lavoro, sebbene il presidente Antonio Costa preferisca summit brevi e concentrati in una sola giornata. Secondo fonti diplomatiche, i leader affronteranno temi come la competitività dell’UE, l’Ucraina, il Quadro finanziario pluriennale, il Medio Oriente, la sicurezza e la difesa, le migrazioni, l’allargamento e le riforme.

La discussione sulla competitività dell’UE sarà articolata in tre momenti distinti. Si faranno il punto sulla tabella di marcia “One Europe, One Market”, definita dopo il summit informale di Alden-Biesen, nelle Fiandre, a febbraio, e alla sessione su questo tema parteciperà la presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola.

Tra i capi di Stato e di governo c’è un diffuso auspicio di mantenere elevato il livello di ambizione stabilito nella roadmap. Potrebbero essere richiamate alcune proposte contenute nella tabella di marcia, in particolare quelle relative all’integrazione del mercato unico e all’agenda di semplificazione.

 

Si discuterà inoltre degli squilibri macroeconomici, tema che dovrebbe caratterizzare il pranzo di lavoro di giovedì. È probabile che emergano anche questioni relative ai rapporti con la Cina, alla luce della missione del commissario al Commercio Maroš Šefčovič a Pechino.

Un terzo filone riguarderà l’energia: i leader dovrebbero confrontarsi sull’impatto della perdurante crisi nello Stretto di Hormuz sui prezzi energetici e sull’urgenza di proteggere l’industria europea per preservare la competitività dell’UE.

Verranno ricordate le misure annunciate dalla presidente Ursula von der Leyen alla plenaria del Parlamento Europeo: il rinvio di un anno del regolamento sul metano, la proroga del quadro temporaneo per le industrie ad alta intensità energetica, un dialogo strategico sulle raffinerie europee, interventi di sostegno alla domanda tramite acquisti congiunti da parte degli operatori energetici e l’intesa sul pacchetto Reti entro la fine del 2026.

 

Sull’Ucraina, la discussione sarà stimolata dall’escalation degli attacchi nel Mar Nero, anche nelle zone economiche esclusive di Bulgaria e Romania, che mettono a rischio le esportazioni di grano, e dai frequenti episodi di attacchi ibridi nell’UE. I leader parleranno del proseguimento del sostegno a Kiev su tutti i fronti, compreso quello finanziario, basandosi sui fabbisogni ucraini e in stretto coordinamento con i partner internazionali, con l’obiettivo di mantenere la pressione sulla Russia tramite sanzioni.

I capi di Stato e di governo affronteranno anche la sicurezza e la difesa dell’UE, con riferimento agli obiettivi di prontezza per il 2030 e al rafforzamento delle capacità di risposta dell’Unione.

Il dibattito sull’allargamento e sulle riforme verterà sulle prospettive per il percorso di adesione dei Paesi candidati e terrà conto delle proposte contenute nella comunicazione sulla futura UE allargata, presentata la scorsa settimana dalla Commissione. Il confronto sulle migrazioni sarà preceduto, come di consueto, dalla lettera della presidente von der Leyen.

Per il prossimo Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034 l’obiettivo è “avanzare verso l’accordo” sul bilancio settennale, anche se non ci si aspetta un’intesa nell’ambito di questo vertice. La discussione si baserà sul nuovo pacchetto negoziale con cifre (la cosiddetta negobox) che la presidenza irlandese intende presentare sabato 10 ottobre.