Proteste degli studenti in Francia, 15enne perde una mano

Un ragazzo di 15 anni ha subito l’amputazione di una mano durante una manifestazione a Lens, nel nord della Francia, dopo aver raccolto una granata impiegata dalla polizia per disperdere i manifestanti, hanno riferito le autorità francesi.

Secondo una fonte sindacale della polizia, il giovane avrebbe preso l’ordigno con l’intenzione di rilanciarlo, ma la granata gli è esplosa in mano. L’incidente è avvenuto nel contesto di proteste studentesche che interessano nuovamente centinaia di licei in tutta la Francia, alla vigilia di una nuova giornata di mobilitazione per chiedere maggiori risorse per l’istruzione.

La mobilitazione dei liceali è iniziata il 17 settembre nella regione parigina con presidî e blocchi degli istituti ed è poi progressivamente dilagata in tutto il Paese, intensificandosi negli ultimi giorni in numerose città.

Il ministro dell’Istruzione Édouard Geffray ha definito il grave infortunio a Lens «umanamente drammatico», aggiungendo di non conoscere ancora con precisione le circostanze dell’accaduto e di voler mantenere un approccio «molto cauto» sull’interpretazione dei fatti. La prefettura del Pas-de-Calais ha confermato l’amputazione della mano questa mattina; il procuratore di Béthune ha dichiarato che non è ancora possibile stabilire se l’adolescente abbia raccolto a terra una granata stordente o se l’ordigno gli sia caduto addosso.

Dall’inizio del movimento sono almeno 190 gli studenti rimasti feriti, «sia per incidenti sia per aggressioni da parte di facinorosi, in particolare per colpi provocati da mortai», ha detto Geffray. Dopo aver incontrato vari studenti, il ministro ha riferito che molti erano «sconcertati dalla violenza esercitata da persone esterne» ai loro istituti, giovani arrivati da altri luoghi per lanciare proiettili e mortai.

L’Ispettorato generale della polizia nazionale (IGPN), noto come la «polizia delle polizie», è stato incaricato di condurre sei indagini, secondo quanto appreso dall’AFP. A Tours un sedicenne ha perso l’uso di un occhio durante scontri legati a un blocco stradale; le lesioni sono «compatibili con l’impatto di un proiettile di difesa di tipo LBD» e la famiglia ha presentato denuncia per «violenza da parte di un pubblico ufficiale». A Saint-Ouen-l’Aumône, un ragazzo di 14 anni, Eden, è rimasto gravemente ferito: la madre riferisce che ha la mascella bloccata, non riesce a parlare e si alimenta con una cannuccia dopo essere stato colpito da un ordigno sparato con un lanciatore di granate lacrimogene; i genitori intendono denunciare per tentato omicidio presso la procura di Pontoise.

Altre indagini affidate all’IGPN riguardano interventi di polizia nella Seine-Saint-Denis, tra cui fatti ancora da precisare a Saint-Denis e a Sevran — dove sarebbe stato sparato alle gambe un colpo da un lanciatore di proiettili di difesa — e ad Argenteuil (Val-d’Oise), dove un altro studente sedicenne ha riportato una ferita all’occhio.