Giornata europea delle Fondazioni: dal 24 settembre al 1° ottobre, la prevenzione diventa protagonista

È la prevenzione, in tutti gli ambiti in cui può essere applicata, la protagonista della campagna nazionale promossa da Acri e Assifero, con le Fondazioni associate, in occasione della XXIII Giornata Europea delle Fondazioni.

Per gli italiani la prevenzione non è solo una questione di salute: significa anche poter coltivare relazioni, partecipare alla vita della comunità e poter contare su luoghi e occasioni di socialità

Il 73% associa infatti la prevenzione al mantenimento di una vita sociale attiva, alla possibilità di avere gli spazi educativi per i giovani e la poter partecipazione ad attività culturali, ricreative o di volontariato. A questa consapevolezza, però, corrisponde una realtà molto più fragile: il 48% degli italiani dichiara di aver sentito di non avere persone su cui contare e il 47% di essersi sentito solo, isolato o escluso nell’ultimo anno. Tra i giovani il senso di solitudine e isolamento arriva al 64%. Lo rileva l’indagine “La consapevolezza e il valore della prevenzione sociale”, realizzata da SWG e presentata oggi.

È proprio su questo divario crescente tra la consapevolezza del valore delle relazioni e la fragilità concreta delle reti sociali che si concentra Chi ben comincia. La comunità che previene, la campagna promossa da Acri e Assifero, in occasione della quattordicesima Giornata Europea delle Fondazioni, con la mediapartnership di Rai Pubblica Utilità e Rai TGR.

Dal 24 settembre al 1° ottobre partecipano oltre 150 progetti in tutta Italia, sostenuti dalle Fondazioni ed enti filantropici e realizzati dalle organizzazioni del Terzo settore, che lavorano ogni giorno per prevenire situazioni di fragilità e promuovere il benessere delle persone e delle comunità.

I 150 progetti rappresentano una piccola parte delle migliaia di iniziative attive in tutta Italia: esperienze diverse, accomunate dall’obiettivo di intervenire prima che i problemi diventino emergenze e di contrastare isolamento e solitudine tra giovani, anziani e persone in condizioni di fragilità. Ne fanno parte spazi di aggregazione e socialità, sportelli di ascolto e orientamento, attività culturali e sportive inclusive, progetti di contrasto alla solitudine e servizi di sostegno per famiglie, caregiver, giovani e anziani.

Prevenzione significa riuscire a guardare più avanti, lavorando perché le fragilità di oggi non diventino le difficoltà di domani.

La Giornata europea delle Fondazioni è l’occasione per ricordare che questo impegno non riguarda soltanto noi: è parte del lavoro che le Fondazioni portano avanti in tutto il continente e che continueremo a sostenere insieme.

L’Indagine SWG

Per una larga maggioranza degli italiani, prendersi cura del proprio benessere significa anche avere una vita sociale attiva nella comunità di appartenenza. Nello specifico, il 73% degli italiani associa alla prevenzione il coltivare relazioni sociali e frequentare regolarmente altre persone, mentre il 66% considera prevenzione anche offrire spazi di aggregazione e laboratori educativi extrascolastici per i giovani, il 64% supportare persone in condizioni di fragilità o marginalizzazione e il 61% partecipare ad attività culturali, ricreative o di volontariato.
Questa consapevolezza, però, si scontra con la possibilità concreta di vivere la socialità nella quotidianità. Infatti, un italiano su quattro giudica insoddisfacente il proprio benessere psicofisico, quota che sale al 30% tra le donne. Quasi una persona su due ha inoltre sperimentato nell’ultimo anno una qualche forma di debolezza della propria rete relazionale: il 48% ha sentito di non avere persone su cui poter contare e il 47% si è sentito solo, isolato o escluso. Tra i giovani il fenomeno è ancora più marcato: il senso di solitudine e isolamento raggiunge il 64%. Emerge così un dato particolarmente significativo: proprio i giovani, che più degli altri mostrano di avere interiorizzato un’idea estesa e sociale della prevenzione, sono anche tra i più esposti alla fragilità delle relazioni.
Il principale ostacolo a una vita soddisfacente dal punto di vista sociale è la mancanza di tempo: tra le ragioni che limitano la partecipazione ad attività culturali e ricreative, il 37% indica il poco tempo libero, al primo posto e il 27% gli orari incompatibili, al secondo posto.

L’indagine restituisce quindi un’idea di prevenzione che supera i confini della sanità e riguarda la qualità stessa della vita. Prevenire significa anche avere relazioni solide, poter partecipare alla vita sociale e disporre di luoghi accessibili in cui incontrarsi: una rete di protezione che contribuisce al benessere delle persone e alla coesione e alla sicurezza dei territori.

L’impegno delle Fondazioni per la comunità

Ogni anno le Fondazioni italiane erogano complessivamente quasi 2 miliardi di euro in diversi ambiti: dal welfare alla cultura, dall’educazione alla ricerca. L’80% dei fondi è destinato alle organizzazioni del Terzo settore, mentre la parte restante è rivolta prevalentemente agli Enti locali. Il ruolo delle Fondazioni nel sostegno al non profit è stato riconosciuto anche dall’Istat. Nel
proprio censimento, l’Istituto ha rilevato che il 64% delle organizzazioni non profit italiane indica le Fondazioni tra i soggetti privati da cui ricevono annualmente finanziamenti.

La versione integrale dell’indagine si può scaricare al link: www.chibencomincia.com

(Fondazione Cariparo)