Infiamma la protesta degli studenti in Francia: incendio in una scuola a Metz, fermato 15enne per aggressione

La Francia resta in subbuglio per le proteste studentesche esplose nei giorni scorsi, che hanno portato a oltre 600 fermi e a più di 40 presidi feriti. “Si propende per l’ipotesi di un atto doloso” per l’incendio nella scuola media François-Rabelais di Metz, divampato poco prima delle 22:30 di ieri. Secondo Bfmtv le fiamme hanno distrutto almeno due veicoli e la tettoia esterna dell’istituto; i vigili del fuoco hanno domato l’incendio poco prima della mezzanotte. La Procura di Metz ha avviato un’indagine per il reato di distruzione di beni altrui con mezzi pericolosi.

Il procuratore “non conferma né smentisce un eventuale collegamento” fra l’incendio e il movimento di protesta in corso, durante il quale numerose scuole sono state danneggiate nella mobilitazione degli studenti delle superiori, riferisce l’emittente. “Mi auguro una reazione molto decisa da parte della giustizia e delle indagini di polizia per identificare i responsabili”, ha dichiarato il sindaco di Metz, François Grosdidier.

A Marsiglia un quindicenne è stato posto in stato di fermo, sospettato di aver spruzzato uno spray infiammabile sul volto di una passante al margine delle manifestazioni studentesche, ha reso noto la procura. L’aggressione è stata ripresa in un video diffuso sui social: si vede la donna frapporsi mentre un gruppo cerca di distruggere una pensilina dell’autobus; una persona con il volto coperto aziona uno spray verso la donna e, usando un accendino, provoca una fiammata diretta al volto della vittima.

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