Papa Leone XIV in Francia, il messaggio da Parigi: “La storia non è scritta da chi si impone”

Secondo giorno in Francia per Papa Leone XIV. Durante la visita al Centro Bakhita, il Pontefice ha richiamato l’attenzione sulla dignità delle persone, sull’importanza dell’accoglienza e sul ruolo delle donne nella società, invitando a costruire comunità fondate sulla solidarietà e sulla pace. Il riferimento del centro a Santa Bakhita è stato evocato come stimolo a riconoscere il contributo femminile nella costruzione di una civiltà dell’amore, alternativa a una cultura che frammenta le comunità e alimenta solitudine nelle città.

Il Papa ha ringraziato gli operatori del centro, definendo la struttura «una casa che dimostra alla città che è possibile incontrarsi e vivere insieme nella dignità e nella pace». Ha osservato che la storia della Chiesa e dell’umanità spesso non è scritta da chi impone il proprio spazio, ma da chi «fa spazio», promuovendo processi di pace, generando fiducia e incoraggiando la vita. Queste azioni, ha detto, richiedono decisioni e investimenti controcorrente, il cui rilievo pubblico e la promessa di futuro emergono sempre più chiaramente. Prevost ha ricordato che Santa Bakhita invita a vedere chi rimane invisibile, a riscattare chi è reso schiavo dall’economia e dalla cultura e a onorare la dignità di ogni persona.

Il Pontefice ha inoltre posto l’accento sulla condizione delle persone più fragili: per i cristiani i poveri non sono una categoria sociologica ma «la carne di Cristo». Per comprendere pienamente il mistero dell’incarnazione, ha spiegato, è necessario riconoscere che il Signore si fa carne che ha fame, sete, malattia, prigionia. Il Cristo povero e crocifisso si manifesta nelle persone che ci spingono a uscire da noi stessi e a praticare la carità.

Infine il Papa ha incoraggiato gli operatori a proseguire il loro impegno quotidiano: prendersi cura gli uni degli altri attraverso l’accoglienza fraterna, i percorsi formativi e il dialogo con la città, attività che elevano lo spirito e contribuiscono a umanizzare il contesto sociale.

L’agenda di Papa Leone XIV

La seconda giornata in Francia è iniziata alle 9 con la visita al Centro di accompagnamento e integrazione sociale Maison Bakhita. In seguito il Pontefice incontrerà i membri dell’Assemblea sinodale provinciale, i catecumeni e i neofiti presso l’Istituto cattolico di Parigi.

Nel pomeriggio è prevista la celebrazione della messa in Place de la Concorde, dove gli organizzatori stimano la presenza di circa 600.000 fedeli.

Verso le 17:45 Leone XIV partirà dall’aeroporto di Parigi-Orly per Lourdes, con arrivo previsto intorno alle 19:00. Alle 19:40 è in programma la preghiera alla grotta delle apparizioni di Massabielle, nel Santuario di Nostra Signora di Lourdes.

La visita alla Maison Bakhita

All’arrivo alla Maison Bakhita, il Papa è stato accolto dall’Arcivescovo metropolita di Parigi, mons. Laurent Ulrich, dalla direttrice del centro e dalla coordinatrice dell’incontro.

All’interno della struttura il Pontefice ha scoperto una targa commemorativa. Dopo il saluto della direttrice, si sono svolte alcune testimonianze, tra cui quella di un rifugiato afghano e di persone assistite dalle associazioni À Bras Ouverts e Aux Captifs la Libération.

Al termine degli interventi, Papa Leone XIV ha rivolto il suo saluto finale, soffermandosi sui temi dell’accoglienza, dell’integrazione e della tutela della dignità delle persone più vulnerabili.