24 settembre 2026 | 00.28
LETTURA: 3 minuti
Un elicottero militare russo ha violato lo spazio aereo polacco, secondo quanto dichiarato dalle autorità di Varsavia. Il velivolo, identificato come un Mi-8, sarebbe entrato per circa 42 secondi nello spazio aereo polacco provenendo dall’exclave di Kaliningrad, oltrepassando circa 300 metri. Le autorità polacche hanno riferito che il volo è stato seguito dai radar delle forze armate; sono stati fatti decollare immediatamente caccia e le forze terrestri sono state messe in stato di allerta. L’incidente viene interpretato come un tentativo di mettere alla prova la prontezza della difesa aerea polacca.
L’episodio è avvenuto mentre i vertici polacchi erano impegnati alle Nazioni Unite a New York. Il presidente Karol Nawrocki, parlando all’Assemblea generale, ha accusato la Russia di mostrare una «arroganza imperiale» che non rispetta il diritto internazionale e ha ricordato la sensibilità della Polonia verso le conseguenze del colonialismo e dell’imperialismo russo, sottolineando la determinazione di Varsavia a contrastare le minacce provenienti dalle politiche aggressive del Cremlino.
Nawrocki ha sostenuto che Mosca sta cercando di destabilizzare l’Europa tramite «aggressioni aperte, operazioni ibride e atti di sabotaggio». Ha precisato che la Polonia non cerca lo scontro, ma sta rafforzando alleanze e forze armate e modernizzando i mezzi non per avviare una guerra, bensì per prevenirla. Secondo lui, ogni risposta agli attacchi ibridi deve essere ferma, coerente e unitaria.
Nel corso del Consiglio di Sicurezza il ministro degli Esteri Radek Sikorski si è rivolto al collega russo Sergei Lavrov accusando la Russia di colpire deliberatamente civili in Ucraina e di applicare tattiche simili in Europa, citando tra l’altro l’episodio del 13 settembre, quando un drone avrebbe colpito un treno a circa 2 km dal confine polacco. Sikorski ha elencato presunti atti attribuiti a Mosca, come sabotaggi, cyberattacchi e operazioni clandestine.
Rivolgendosi ai rappresentanti della Federazione Russa, Sikorski ha accusato la Russia di aver tentato di conquistare il Donbass per oltre 12 anni e Kiev da più di quattro, affermando che gli sforzi russi sono stati finora fermati dall’Ucraina. Ha ricordato il divario economico tra le parti e tra l’Europa e la Nato, esortando Mosca a fermare la guerra e a non mettere ulteriormente in pericolo l’Europa e il mondo.
Sikorski ha inoltre affermato che la scelta dell’escalation da parte della Russia deriverebbe da uno stato di panico nella leadership russa, sostenendo che dopo più di quattro anni di conflitto Vladimir Putin non ha raggiunto risultati significativi e sarebbe a corto di truppe e risorse, cercando un pretesto per una nuova mobilitazione. Secondo il ministro, la guerra ha già causato pesanti perdite e messo a rischio milioni di persone, e c’è la possibilità che la Russia possa provocare un paese della Nato con il rischio di un ulteriore allargamento del conflitto. Rivolgendosi direttamente a Lavrov, Sikorski ha chiesto di comunicare al suo governo che «quando è troppo è troppo».
Leggi anche