21 settembre 2026 | 19:49
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Begoña Gómez, moglie del presidente del governo spagnolo Pedro Sánchez, è stata rinviata a giudizio. Il giudice istruttore Juan Carlos Peinado, secondo quanto riportato da El País, ha formalizzato la decisione nei confronti di Gómez e della sua collaboratrice Cristina Alvarez. Dopo aver ottenuto lo scorso luglio l’autorizzazione del Tribunale provinciale di Madrid ad avviare un procedimento per presunti reati di traffico di influenze e appropriazione indebita, il giudice ha firmato a settembre il decreto che dà il via al processo. Il fascicolo verrà ora trasmesso all’Alta Corte e sarà fissata la prima udienza.
L’azione legale è stata promossa e sostenuta da diverse organizzazioni e formazioni politiche che si sono costituite come ‘accusatori popolari’. Tra queste figurano il sindacato di estrema destra Manos Limpias, l’organizzazione ultracattolica Hazte Oír e il partito Vox. Hazte Oír, in particolare, ha chiesto una condanna a 13 anni di reclusione per Gómez.
L’inchiesta è nata da una denuncia presentata nell’aprile 2024 da Manos Limpias. Le indagini si sono sviluppate con l’audizione di numerosi testimoni, incluso il presidente del governo Pedro Sánchez.