Vigilia Pisa-Padova Mister Calabro: “Sono sereno e determinato, cercheremo di imporre la nostra mentalità”

Mister Antonio Calabro alla vigilia di Pisa-Padova:

Sono sereno e determinato”. Mister Antonio Calabro apre la conferenza stampa della vigilia del campionato mostrando compostezza e positività.

Quali siano le sue emozioni alla vigilia di questa partita. State lavorando insieme da quasi due mesi: cosa prova a livello personale?

Sono sereno e determinato. Queste sono le prime due sensazioni che mi vengono in mente”.

Lovato è squalificato. Per quanto riguarda l’infermeria, invece, sono tutti disponibili?

Verranno tutti. Ci sarà anche Luca Moro Sono contentissimo del suo arrivo; arricchisce un reparto e una squadra che sono già competitivi.

Che tipo di partita dobbiamo aspettarci a Pisa?

Immagino la classica prima partita di campionato, con il Pisa che giocherà nel proprio stadio davanti a un pubblico da tutto esaurito. Cercheranno  di partire forte, imponendo il proprio gioco, la propria mentalità e le proprie potenzialità.

È corretto dire che prima di tutto le interessa vedere l’approccio giusto, mentre per il rodaggio e la tattica del vero Padova ci sarà tempo più avanti?

In un gruppo che si sta formando e in questo percorso di avvicinamento alla fine del calciomercato, è mio dovere non dare troppi input e non pretendere troppe cose dalla squadra. Chiedo cose semplici nelle due fasi: idee chiare, ma semplici. Una volta messe queste fondamenta e quando il gruppo sarà al completo, potremo allargare le conoscenze. Ma già in queste poche cose semplici voglio vedere un’identità e una personalità chiare in entrambe le fasi. Sembrano cose facili, ma vi assicuro che dare un’identità rapida a una squadra in costruzione non lo è affatto: dietro c’è tanto lavoro dello staff e dei giocatori. Non parlo di schemi complessi, ma di concetti tecnici, tattici, fisici e soprattutto mentali, che sono di primaria importanza.

A proposito di Moro, è al livello degli altri dal punto di vista fisico? Potrebbe debuttare?

Sta bene e si è allenato. Poi, come è giusto che sia, farà il suo percorso d’inserimento.

Il Pisa tende a costruire molto dal basso partendo da dietro, ma a volte può perdere palloni in uscita. Visto che a te piace giocare con riferimenti alti ed essere aggressivo, domani la partita potrebbe essere impostata proprio su questo aspetto?

Ci può stare, perché l’aggressività deve diventare una nostra caratteristica a prescindere dalla zona di campo in cui difendiamo. Certo, se non riuscissimo a contrastarli o a prenderli in tempo in quella determinata zona, le loro giocate potrebbero diventare pericolose: se superano la prima linea di pressione, hanno giocatori veloci che con 50-60 metri di campo davanti possono mettere in difficoltà chiunque, e non solo in questa categoria. Dobbiamo cercare di imporre la nostra mentalità indipendentemente da quello che vuole fare l’avversario che andiamo ad affrontare.

Mancano dieci giorni alla fine del mercato. Cosa vi aspettate ancora?

Non so cosa succederà, ma la rosa attuale è competitiva e completa. Più che una questione di composizione, è una questione di tempistica: la fine del mercato ti dà la certezza di poter lavorare stabilmente su un gruppo definito.

Siamo all’inizio della stagione ed è tempo di pronostici. Molti media inseriscono il Padova tra le possibili outsider, tra quelle che si giocheranno i play-off.

Io non guardo i pronostici e non ci faccio caso, perché vengono quasi sempre disattesi. Basti pensare al Padova l’anno scorso o alla Carrarese nei due anni precedenti: non eravamo mai i favoriti e poi i verdetti sono stati diversi. Il campionato di Serie B, lo ripeterò fino allo sfinimento, è subdolo, complicato e difficile. Se non si ha il giusto atteggiamento e l’umiltà si va in difficoltà, perché di fronte si trovano sempre compagini attrezzate. Secondo me è il campionato più bello d’Italia proprio perché è il più difficile e imprevedibile.

Sulla carta, però, il Pisa resta una delle favorite principali.

Non significa nulla. Sarà difficile per il Pisa, così come per il Verona, per la Cremonese e per tutti gli altri. È un campionato complicato

Ha detto di essere sereno e determinato. Chiaramente alla prima di campionato non si può essere pienamente appagati, è un sentimento da alimentare con il lavoro. Ma in questo momento prevale anche la soddisfazione per quanto raccolto finora, per come arrivate a questo debutto e per la risposta della squadra?

Sono sereno per come vedo operare e pensare la società, la proprietà, gli addetti ai lavori e per come lavorano i miei giocatori. Questa armonia e la determinazione nel fare le cose insieme alla proprietà, allo staff e soprattutto al gruppo squadra sono ciò che mi rende sereno e determinato.

Prima ha definito la Serie B il campionato più bello, difficile e divertente d’Italia. Questa è la squadra più bella, forte e divertente che abbia mai allenato?

Manca un aggettivo: io vorrei che fosse “ergonomica”. Non mi interessa che sia bella, forte o divertente se poi non è ergonomica, ossia se non raccoglie concretamente sul campo quanto produce. Questa concretezza è la base e la forza su cui voglio lavorare. Se giochiamo bene, dobbiamo pretendere di vincere. È questa la forza che racchiude tutti gli altri aggettivi.

(Calcio Padova)