Ore di apprensione in Bolivia: il Ministero degli Esteri, tramite l’Unità di Crisi e in coordinamento con l’Ambasciata d’Italia a La Paz, ha assistito nella giornata di ieri circa un centinaio di cittadini italiani rimasti bloccati in alta montagna a causa del maltempo che in questi giorni interessa il paese sudamericano. La Farnesina segnala che il maltempo stagionale ha determinato la chiusura o la riduzione degli orari di apertura dei passi di frontiera tra Bolivia e Cile, con possibili disagi per chi transita nella zona.
La Farnesina invita i connazionali a valutare eventuali modifiche all’itinerario di viaggio. Chi decide di proseguire è consigliato di dotarsi di mezzi e strumenti per affrontare situazioni di emergenza in alta montagna, poiché gli interventi di soccorso potrebbero non essere immediati. Tutti i viaggiatori devono restare aggiornati tramite il sito Viaggiare Sicuri e registrare i dati del proprio viaggio su Dove siamo nel Mondo o sull’App Viaggiare Sicuri.
Situazione in evoluzione anche in Perù: il Servizio Nazionale delle Aree Naturali Protette dallo Stato (Sernanp) e la Direzione Decentrata di Cultura (DDC) di Cusco hanno prorogato fino a sabato 22 agosto la chiusura dei percorsi 1, 2 e 3 della rete del Cammino Inca verso Machu Picchu. La misura, ufficializzata martedì scorso, è finalizzata a gestire le criticità idrogeologiche determinate dalle intense precipitazioni che hanno interessato l’area.
La nota ufficiale precisa che la decisione è stata presa a seguito dell’innalzamento del livello dell’acqua, dello straripamento di alcuni corsi d’acqua e della presenza di sedimenti e detriti in determinate zone, condizioni causate dalle recenti avverse condizioni meteorologiche.