Per la Spagna, i controlli temporanei di frontiera che l’Italia ha introdotto ai confini aerei e marittimi dopo la crisi di Ceuta hanno inciso sulla mobilità di “migliaia di passeggeri” e creato “incertezza giuridica nel pieno della stagione estiva”. Il governo spagnolo, citato dai media di Madrid, definisce la misura “senza precedenti nella storia recente”, adottata “senza preavviso, unilateralmente e con argomentazioni pretestuose, che non sono conformi né al Codice delle frontiere Schengen né alla verità”.
Madrid ribadisce che nessuno dei migranti entrati irregolarmente a Ceuta la scorsa settimana, circa 72mila persone, “poteva o può entrare liberamente nello spazio Schengen” a causa dello status speciale della città autonoma. La Spagna precisa inoltre che “praticamente tutti” coloro che erano arrivati a Ceuta sono già rientrati in Marocco.
Il governo sottolinea infine che, secondo l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex), l’Italia è lo Stato membro che ha registrato il maggior numero di attraversamenti irregolari negli ultimi anni, con cifre circa doppie rispetto alla Spagna. Dal 2022, prosegue la nota, l’Italia non avrebbe rispettato il regolamento di Dublino, aumentando così la pressione migratoria sugli altri Stati membri.
Nonostante ciò, la Spagna sottolinea di non aver mai introdotto controlli nei confronti dell’Italia e di aver mostrato solidarietà, accogliendo alcuni dei migranti arrivati a Lampedusa nel 2023 e aprendo più volte i propri porti ai soccorsi sulla rotta del Mediterraneo centrale.
Madrid auspica che prevalgano europeismo, buon senso e buona fede: i governi dovrebbero favorire la comprensione tra Paesi e tutelare l’interesse generale delle popolazioni, evitando divisioni e conflitti sterili alimentati da motivazioni elettorali interne, conclude la dichiarazione.