Sono circolate sui social in tutta Europa immagini di una giovane donna bruna, con sguardo deciso, che si rivolge al megafono davanti all’ambasciata del Marocco a Madrid e conclude il discorso con un saluto di chiaro riferimento nazista. Si tratta di Isabel Peralta, 24 anni, attivista spagnola nota per posizioni neonaziste e falangiste, tornata al centro dell’attenzione pubblica durante la crisi migratoria relativa all’enclave di Ceuta. Nel video virale la giovane invoca apertamente violenza radicale, affermando che «se l’obiettivo è fermare il diritto degli spagnoli a esistere, farebbero meglio a cominciare con proiettili alla nuca» e dichiarando che non si fermerà «finché la Spagna non tornerà a essere la Spagna».
Nel maggio 2021, davanti alla stessa sede diplomatica, Peralta guidò un comizio in cui urlò «morte all’invasore». Quelle affermazioni le sono costate una condanna, confermata dal Tribunale Superiore di Giustizia di Madrid: un anno di reclusione per istigazione alla discriminazione e all’odio contro i migranti, oltre all’interdizione dai diritti politici e a una sanzione pecuniaria.
Isabel Peralta oggi davanti all’ambasciata del Marocco a Madrid pic.twitter.com/6EK2LZaLz6
— Núcleo Nacional (@NucleoNEsp) 31 luglio 2026
Chi è Isabel Peralta
Isabel Peralta è figlia di Juan Manuel Medina, ex consigliere comunale del Partido Popular a Seseña (Toledo). Ha dichiarato di essersi avvicinata all’attivismo di estrema destra dall’adolescenza, intorno ai 13 anni. Nei primi passi politici ha militato nello Sindicato Español Universitario, legato alla Falange, e in Bastión Frontal, gruppo neonazista poi sciolto. La sua notorietà aumentò durante una commemorazione della División Azul, quando pronunciò frasi antiebraiche e giustificò il ruolo storico della División Azul.
In un’intervista a El Mundo nel febbraio 2021 si è definita falangista, fascista e nazionalsocialista, dichiarando anche posizioni negazioniste sull’Olocausto e ammirazione per Adolf Hitler, oltre a un netto rifiuto della democrazia. In quella stessa occasione criticò anche la destra parlamentare di Vox, giudicandola troppo moderata e dichiarando la volontà di operare ai margini del sistema costituzionale.
Secondo quanto riferito dalla stessa Peralta, i contrasti con la famiglia sono stati frequenti: il padre l’avrebbe allontanata più volte di casa per le sue idee, mentre la madre, che dirige una scuola buddista e ne è contraria, avrebbe tentato di conviverne. Oltre alla condanna in Spagna per istigazione all’odio contro la comunità marocchina e musulmana, Peralta ha avuto problemi anche all’estero: nel 2022, durante una borsa di studio legata al gruppo tedesco di estrema destra Der Dritte Weg, fu arrestata all’aeroporto di Francoforte perché trovata in possesso di una bandiera con la svastica e di una copia del Mein Kampf; in seguito fu espulsa dalla Germania con divieto di ingresso a vita.
Con il protrarsi della crisi a Ceuta, Peralta continua a utilizzare il proprio account su X per promuovere messaggi contro l’immigrazione. In un post recente ha scritto che, a suo avviso, quando finirà il «buonismo eroico» nelle città, si assisterà a un aumento di furti, violenze sessuali, occupazioni e omicidi, commentando inoltre filmati dei giovani migranti presenti a Ceuta.