Ceuta, Spagna attacca l’Italia: “Sospensione di Schengen eccessiva e non necessaria”

La Spagna ha criticato l’Italia per aver temporaneamente sospeso l’applicazione dell’accordo di Schengen con Madrid e per la reintroduzione dei controlli aeroportuali in seguito alla crisi di Ceuta. Il ministro dell’Interno, Fernando Grande‐Marlaska, ha definito la decisione «priva di necessità e proporzionalità», affermando che lo spazio Schengen non è stato compromesso. Marlaska ha ricordato che Ceuta segue un regime speciale che prevede controlli effettivi sulle persone che lasciano la città e ha precisato che l’Italia non gli ha comunicato ufficialmente la sospensione dei controlli, esprimendo comunque la speranza che la situazione si risolva «al più presto».

Borrell: “La solidarietà dell’UE è morta”

L’ex Alto rappresentante per la politica estera dell’UE, Josep Borrell, ha dichiarato che la «solidarietà» europea è venuta meno con la crisi migratoria di Ceuta, rimarcando la scarsa considerazione mostrata verso la Spagna, che ha subito quello che ha definito un «attacco ibrido». Secondo Borrell, è frustrante constatare che alcuni Paesi hanno anteposto i propri interessi elettorali nazionali all’esercizio della solidarietà europea, indebolendo così la risposta comune dell’UE.

Borrell ha espresso particolare delusione per il ruolo attribuito ad alcuni Stati, tra cui l’Italia, che a suo avviso avrebbero «innescato la miccia» chiedendo misure come l’espulsione della Spagna dall’area Schengen. Ha inoltre criticato la prevalenza della demagogia populista rispetto al rispetto del diritto e ha osservato che la solidarietà tra Stati membri è stata sostituita dalla critica politica ai governi nazionali.

Ha anche rimproverato la Danimarca per la sua mancanza di sostegno, ricordando che la Spagna ha storicamente collaborato su temi migratori e ha difeso il proprio interesse territoriale in contesti internazionali, citando come riferimento il contrasto con gli Stati Uniti sulla sovranità della Groenlandia in cui il governo di Pedro Sánchez si era schierato contro alcune posizioni del presidente Donald Trump.

Allo stesso tempo, Borrell ha elogiato la posizione di Francia, Portogallo e Irlanda, che hanno appoggiato la Spagna nella gestione della crisi. Ha criticato invece quei Paesi europei che, a suo avviso, non hanno mostrato solidarietà verso una nazione che ha subito un’azione definita «ibrida».

Riferendosi all’arrivo massiccio di migranti a Ceuta, Borrell ha osservato che spesso questi fenomeni sono sfruttati dai promotori di azioni ibride, che giocano sulla disperazione delle persone promettendo passaggi sicuri. Ha sottolineato che la situazione richiede collaborazione con il Marocco e altri partner e che la priorità ora è assistere le persone presenti a Ceuta.

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