Tehran missiles raise risk of Iran-US war

Secondo una ricostruzione della Cnn basata su valutazioni di esperti, l’Iran potrebbe riportare rapidamente in servizio gran parte dei suoi arsenali sotterranei e lanciare un numero significativo di missili a lungo raggio contro Israele e altri Paesi della regione. La ricostruzione mette in luce i limiti dell’offensiva condotta finora dagli Stati Uniti. L’ex presidente Donald Trump sostiene che l’Iran abbia a disposizione solo un numero limitato di missili e non sia in grado di produrne altri in modo sostanziale, e esprime lo stesso giudizio per i droni. Se i negoziati di pace non dovessero andare a buon fine, la situazione potrebbe cambiare sensibilmente.

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Per settimane attacchi statunitensi e israeliani hanno cercato di limitare l’accesso dell’Iran ai suoi siti missilistici sotterranei, distruggendo strade e interrando gli ingressi dei tunnel. Immagini satellitari esaminate dalla Cnn mostrano che l’Iran ha usato mezzi semplici, come bulldozer e camion a cassone ribaltabile, per contrastare queste operazioni, suggerendo che prendere di mira solo gli ingressi non e sufficiente per neutralizzare le capacita missilistiche.

Se le ostilita dovessero riprendere, l’Iran potrebbe continuare a lanciare missili finche disporra di sistemi di lancio e personale, anche nel caso in cui la produzione fosse stata interrotta, afferma Sam Lair, ricercatore associato del James Martin Center for Nonproliferation Studies. “Non c’e nulla che impedisca ai sistemi di lancio di essere armati con l’ampio arsenale di missili che gli iraniani hanno ancora”, osserva Lair.

La Cnn riferisce che l’Iran ha riaperto 50 dei 69 ingressi dei tunnel colpiti dagli Stati Uniti e da Israele in 18 installazioni missilistiche sotterranee e ha riparato altre parti delle basi, incluse le strade danneggiate per impedire l’accesso alle aree di lancio. Lair nota che l’esercito statunitense ottiene risultati tattici – come seppellire temporaneamente la forza missilistica iraniana – ma avverte che senza obiettivi strategici chiari e un piano di vittoria realizzabile tali operazioni possono diventare un fallimento strategico. Il portavoce del Pentagono, Sean Parnell, non ha risposto alle domande della Cnn, limitandosi a riaffermare una precedente dichiarazione secondo cui “l’esercito americano e il piu potente del mondo” e dispone di tutto il necessario per operare quando e dove il presidente lo decidera.

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