Secondo Saul Taylor, presidente della United Synagogue, la situazione attuale e la conseguenza di manifestazioni nel Regno Unito caratterizzate dallo slogan “Globalizziamo l’intifada”, che hanno portato a attentati contro membri della comunita ebraica e attacchi alle istituzioni e ai luoghi di culto. Taylor ha definito quanto sta avvenendo una “globalizzazione” del conflitto che si ripercuote sul tessuto sociale britannico, osservando con preoccupazione l’ultimo episodio: il brutale accoltellamento avvenuto due giorni fa a Golders Green, che ha riacceso i timori di una comunita sempre piu vulnerabile nelle proprie strade.
Taylor ha espresso solidarieta verso le vittime dell’accoltellamento a Golders Green e ha augurato loro una pronta guarigione, estendendo il pensiero alle rispettive famiglie. Ha ricordato che la United Synagogue, istituita dal Parlamento nel 1870, e la piu grande associazione religiosa ebraica del Regno Unito, con oltre sessanta congregazioni ortodosse centrali e circa quarantamila membri.
Sotto la guida spirituale del Rabbino Capo Sir Ephraim Mirvis, che e anche Rabbino Capo delle Congregazioni Ebraiche Unite del Commonwealth, la United Synagogue fornisce servizi che vanno oltre la gestione delle sinagoghe, comprendendo istruzione, assistenza sociale e rappresentanza istituzionale. Taylor ha osservato che, recentemente, l’odio si e spostato da attacchi ai luoghi simbolici a aggressioni mirate contro singole persone.
Taylor ha denunciato che gli ebrei vengono presi di mira per strada semplicemente per la loro identita. Ha elencato diversi episodi degli ultimi settimane – tra cui attacchi a Heaton Park, incendi a ambulanze della Hatzola, aggressioni contro sinagoghe come quelle di Finchley e Kenton e la vecchia sede di Jewish Futures – indicando che i due accoltellamenti di Golders Green si aggiungono a una lista gia crescente di incidenti.
Di fronte a questa escalation, Taylor ha chiesto un intervento istituzionale piu deciso. Il governo guidato da Keir Starmer ha risposto dichiarando la situazione emergenziale per la comunita ebraica e approvando un Piano d’Azione per la Coesione Sociale. Il piano prevede finanziamenti significativi per la sicurezza di sinagoghe e scuole ebraiche – con un fondo iniziale di 25 milioni di sterline destinato a salire fino a 58 milioni nel corso dell’anno – un aumento della presenza delle forze dell’ordine nelle aree con forte presenza ebraica, norme che vietano proteste intimidatorie vicino ai luoghi di culto e il rafforzamento delle unita antiterrorismo per il monitoraggio dell’estremismo online e offline.
Secondo i dati del censimento piu recente (2021 per Inghilterra, Galles e Irlanda del Nord; 2022 per la Scozia), nel Regno Unito si identificano come ebrei circa 277.600 persone, di cui quasi la meta – circa 145.000 – risiede a Londra. Taylor ha citato i numeri del Community Security Trust (CST): nel 2025 il CST ha registrato 3.700 incidenti di matrice antisemita nel Paese, il secondo valore annuale piu alto, con un aumento del 4% rispetto ai 3.556 casi del 2024; nel 2023 il CST aveva registrato 4.298 segnalazioni, dopo un forte incremento legato agli eventi del 7 ottobre. Taylor ha commentato che il 2026 e iniziato nel peggiore dei modi e sta poi evolvendo in maniera preoccupante.
Taylor ha definito l’insieme degli episodi come un’epidemia di odio antiebraico che potrebbe non attenuarsi nel prossimo futuro e ha avvertito che la comunita teme possano verificarsi nuovi eventi negativi nei mesi a venire. (di Alessandro Allocca)
