Orsini: guerra e rischio recessione fanno mancare prodotti sugli scaffali

Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, ha avvertito che se la crisi nel Golfo non si risolve entro la fine dell’anno il rischio di recessione diventera quasi certo. Ha ricordato che gia un mese fa aveva spiegato che, se il conflitto si fosse concluso rapidamente, la crescita sarebbe stata intorno allo 0,5% del Pil; se la situazione perdurasse ancora per circa tre mesi la crescita scenderebbe verso lo 0%, mentre un prolungamento fino a fine anno renderebbe molto probabile una recessione.

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Prime carenze sugli scaffali

Parlando con il presidente di Federdistribuzione, Orsini ha riferito che in alcune zone, come la Sicilia, si iniziano a registrare assenze di prodotti sugli scaffali. Per questo motivo chiede un intervento deciso dell’Unione Europea: l’Europa deve intervenire con misure chiare e percorsi di sostegno, in particolare per i Paesi piu indietro sul fronte energetico. Orsini ha segnalato problemi legati all’alluminio e alla riduzione delle forniture provenienti dal Golfo; la chiusura dello stretto di Hormuz rappresenta un problema significativo, visto che l’interscambio li valeva 32 miliardi con un saldo positivo di 11 miliardi per l’Italia.

Energia in Italia

Secondo Orsini, l’Italia deve <>: e urgente individuare aree idonee per fotovoltaico, rinnovabili ed eolico e avviare immediatamente i progetti possibili. Si attendono garanzie europee per le banche che finanzieranno i nuovi impianti. Ha sottolineato che l’incapacita politica di trovare aree idonee ostacola le realizzazioni. Pur riconoscendo l’importanza delle nuove tecnologie, come i micro reattori nucleari che richiedono pero molti anni, ha osservato che per soluzioni piu rapide non si possono escludere misure come la riapertura temporanea di centrali a carbone se necessario per tutelare le imprese, ricordando che anche la Germania ha adottato scelte analoghe.

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