Voli europei a rischio entro circa sei settimane a causa di una possibile carenza di carburante per gli aerei. Lo avverte Fatih Birol, direttore esecutivo dell’Agenzia Internazionale dell’Energia, nel delineare l’impatto della chiusura dello Stretto di Hormuz, via fondamentale per circa il 20% del commercio petrolifero mondiale. Il braccio di mare, reso impraticabile dall’Iran durante le tensioni con gli Stati Uniti e attualmente soggetto a un blocco navale statunitense, potrebbe ridurre le forniture: secondo Birol le conseguenze sul traffico aereo europeo potrebbero manifestarsi in poco piu di un mese.
Birol afferma che il Vecchio Continente ha “carburante forse per 6 settimane”. Se lo Stretto non verra riaperto rapidamente, secondo lui “presto si potranno verificare cancellazioni di voli da citta A a citta B per mancanza di carburante per gli aerei”. L’orizzonte indicato e di circa sei settimane. E comunque una prospettiva piu favorevole rispetto alla stima resa il 9 aprile da ACI Europe, citata dalla CNN: l’associazione degli aeroporti europei aveva ipotizzato che la carenza potrebbe concretizzarsi gia entro la fine del mese.
Lufthansa corre ai ripari
Nel nuovo scenario le compagnie stanno rivedendo i piani di volo. Lufthansa, riporta la Bild, annuncia la riduzione dei collegamenti meno redditizi e la messa a terra di 27 aeromobili della controllata regionale Cityline a partire da sabato. Il chief financial officer Till Streichert definisce le misure “inevitabili” a causa dei costi del carburante aumentati; decisioni gia previste verranno anticipate per far fronte alla situazione. “L’attuale crisi ci costringe ad anticipare l’attuazione delle misure”, dichiara Streichert. Lufthansa ridurra le operazioni su rotte a corto, medio e lungo raggio, lasciando a terra aeromobili ritenuti inefficienti, con l’obiettivo di ottimizzare le piattaforme a corto e medio raggio e renderle piu competitive.
La Cina ‘taglia’
La chiusura dello Stretto di Hormuz sta avendo effetti anche sulle compagnie aeree cinesi, che hanno cominciato a cancellare voli verso il Sudest asiatico e l’Australia. La CNN segnala che negli ultimi giorni sono stati annullati collegamenti verso mete turistiche frequentate dal turismo cinese, con voli per Melbourne e destinazioni in Thailandia cancellati con pochi giorni di preavviso. Le cancellazioni arrivano in un periodo di forte domanda per le vacanze, in vista della Festa del Lavoro in Cina, che si svolge dall’1 al 5 maggio.
