Gli Houthi dello Yemen hanno dichiarato il loro ingresso nel conflitto in Medio Oriente, segnalando due attacchi contro Israele rivendicati dall’inizio dell’escalation tra lo Stato israeliano, gli Stati Uniti e l’Iran. In un comunicato pubblicato su X il movimento, che controlla gran parte dello Yemen settentrionale e ha gia impiegato droni e missili contro obiettivi israeliani durante la guerra di Gaza, ha affermato di aver lanciato missili verso siti militari israeliani.
I miliziani Houthi sembrano trovarsi fra la pressione dell’Iran perche intervengano a sostegno di Teheran e il timore di ritorsioni da parte degli Stati Uniti o dell’Arabia Saudita. Secondo il Wall Street Journal, che cita analisti yemeniti, e possibile che gli attacchi restino episodi isolati per evitare una forte reazione esterna: l’anno scorso gli Stati Uniti condussero una campagna di due mesi contro gli Houthi, e i ribelli hanno combattuto per anni contro l’Arabia Saudita fino al cessate il fuoco del 2022.
Il nodo dello Stretto di Bab Al-Mandab
L’intervento degli Houthi solleva preoccupazioni per il suo potenziale impatto sulla sicurezza regionale. Il gruppo ha dimostrato la capacita di colpire obiettivi ben oltre i confini yemeniti e di interferire con le rotte marittime intorno alla penisola arabica e al Mar Rosso, come avvenuto a sostegno di Hamas. Venerdi gli Houthi hanno reso noto di essere pronti ad agire se l’escalation contro l’Iran e l'”Asse della Resistenza” dovesse proseguire. Uno degli obiettivi potenziali, qualora aprissero un nuovo fronte, sarebbe lo Stretto di Bab al-Mandab, al largo della costa yemenita, strategico per il traffico marittimo diretto al Canale di Suez.
Un alto funzionario del ministero della propaganda houthi ha affermato che la chiusura dello Stretto di Bab al-Mandab e “tra le opzioni” a disposizione dell’organizzazione. In un’intervista al canale qatariota Al-Araby, Mohammed Mansour ha dichiarato: “Ci stiamo coordinando con i nostri fratelli dell”Asse della Resistenza’ riguardo al nostro ingresso in guerra. La nostra responsabilita nei confronti dell’Iran e di Hezbollah e morale e religiosa. Stiamo gestendo questa battaglia gradualmente e la chiusura dello Stretto di Bab al-Mandab e tra le nostre opzioni. La resistenza yemenita e giunta alla conclusione che oggi e il momento di intervenire”.
Bab al-Mandab e lo stretto che separa lo Yemen dai Paesi africani di Gibuti ed Eritrea; attraverso di esso le navi mercantili provenienti dall’Asia e dall’Africa raggiungono il Mediterraneo e, da li, proseguono verso altre rotte internazionali, incluso l’accesso verso l’Atlantico e le coste americane.
Esperti osservano che l’Iran sta mobilitando gruppi alleati in diverse aree della regione, una dinamica che “rischia di estendere un conflitto gia instabile”. Un’ulteriore escalation potrebbe tradursi in attacchi contro navi mercantili nel Mar Rosso e, potenzialmente, in operazioni contro obiettivi negli Stati del Golfo.
Il governo yemenita riconosciuto a livello internazionale ha criticato l’Iran, accusandolo di tentativi ripetuti di trascinare lo Yemen e altri Paesi mediorientali “in guerre inutili tramite le sue milizie”. L’agenzia Saba riferisce una dichiarazione del Consiglio presidenziale con sede ad Aden che interpreta il coinvolgimento degli Houthi nella difesa del regime iraniano come prova che l’Iran “spinge i suoi proxy ad aprire altri fronti”.
Le autorita yemenite mettono inoltre in guardia sulla possibilita di aggravare le gia drammatiche condizioni umanitarie nel Paese, che affronta una delle crisi umanitarie piu gravi al mondo. Il governo avverte che il nuovo ciclo di politiche iraniane, cui si sono allineate le milizie Houthi, riproduce un modello catastrofico osservato altrove: gruppi armati non statali prendono decisioni di guerra e pace coinvolgendo le rispettive nazioni in conflitti distruttivi nell’interesse del regime iraniano, una dinamica che il governo yemenita respinge con forza.
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