Come insegna la Scrittura e come esprime la fede, “la desolazione della tomba non e stata la fine della storia; la morte non ha avuto l’ultima parola. Per la potenza di Dio, Cristo e risorto vittorioso dalla tomba, spezzando i legami del peccato e della morte. In questi tempi di catastrofe, affermiamo queste parole di conforto e incoraggiamento alle nostre comunita e ai cristiani di tutto il mondo”. Lo dichiarano i patriarchi e i capi delle Chiese di Gerusalemme nel messaggio pasquale diffuso oggi e ripreso da Vatican News.
“Nelle settimane precedenti la commemorazione di quest’anno della morte e risurrezione di Cristo – osservano – una nuova e devastante guerra regionale ha di nuovo gettato la Terra Santa e l’intero Medio Oriente nel caos. Ogni giorno porta un’escalation di violenza: un ciclo senza tregua di morte, distruzione e sofferenze che si sta estendendo nel mondo e provoca crescenti difficolta economiche. Dal fumo di questa distruzione e calata una profonda oscurita sulla nostra regione, soffocante come l’aria nella tomba sigillata del Cristo crocifisso. La speranza sembra averci abbandonato”. Tuttavia, “come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, cosi anche noi possiamo camminare in una vita nuova” (Romani 6,4).
Percio si invita i fedeli e tutte le persone di buona volonta a “lavorare e pregare senza sosta per alleviare le sofferenze delle innumerevoli moltitudini in tutto il Medio Oriente e oltre, che stanno pagando un prezzo gravissimo per le devastazioni di questa guerra”. “Li esortiamo a intercedere per la cessazione immediata degli spargimenti di sangue e perche la giustizia e la pace prevalgano finalmente nella nostra regione lacerata dalla guerra, a cominciare da Gerusalemme e estendendosi a Gaza, al Libano e a tutta la Terra Santa, agli Stati del Golfo e a Teheran, fino ai confini della Terra”.
