A Casper, Wyoming, un edificio che per decenni ospitava la redazione del quotidiano locale e ora diventato un caveau blindato dove lo Stato conserva lingotti d’oro. Il trasferimento della testata ha liberato lo spazio, e una legge statale ha autorizzato l’acquisto di lingotti per un valore complessivo di circa dieci milioni di dollari. Altre amministrazioni statali stanno aumentando le proprie riserve auree per timori legati alla possibile perdita di valore del dollaro.
Il caveau del Wyoming e gestito da una societa privata, la Wyoming Reserve, e si trova ancorato alla roccia con strutture di sicurezza a strati. Le tariffe di custodia variano in base al valore del metallo e partono da poco piu di settemila dollari l’anno. La legge che ha permesso l’acquisto non e stata firmata dal governatore repubblicano Mark Gordon, che ha permesso comunque l’approvazione ma l’ha criticata per i rischi finanziari e per l’ingerenza del parlamento nelle decisioni di gestione degli investimenti pubblici.
Secondo il governatore, l’oro non e un investimento che produca reddito, ma piuttosto una materia prima o una riserva di valore che rende utile solo la rivendita a un prezzo superiore a quello d’acquisto. Al contrario, il senatore repubblicano Bob Ide, promotore della norma, sostiene che l’oro sia un indicatore affidabile e <
La somma acquistata dallo Stato costituisce per ora una porzione molto limitata del Permanent Wyoming Minerals Trust Fund, il fondo sovrano da dodici miliardi di dollari istituito nel 1975 per reinvestire i proventi dell’estrazione. Il deputato statale John Bear, componente della commissione sugli investimenti, ha definito l’importo <
La tendenza non e circoscritta al Wyoming. Lo Utah, gia nel 2011, ha riconosciuto oro e argento come valuta legale e nel 2025 ha autorizzato il tesoro statale a sviluppare un sistema di pagamento elettronico basato sui metalli preziosi, con una dotazione iniziale di circa 140 milioni di dollari.
Anche la Florida e il Texas hanno adottato misure simili: in Florida il governatore Ron DeSantis ha firmato nel maggio 2025 una legge che dichiara oro e argento moneta legale, con entrata in vigore prevista per luglio 2026; in Texas, il governatore Greg Abbott ha firmato nel giugno 2025 una legge che riconosce i metalli preziosi come valuta legale e autorizza la creazione di un sistema di pagamento elettronico basato sulle riserve del Texas Bullion Depository, da rendere operativo entro il 2027.
Altri Stati stanno valutando iniziative analoghe: in Tennessee, a marzo 2025, una commissione senatoriale ha approvato all’unanimita un progetto per istituire un fondo da 50 milioni di dollari dedicato ai metalli preziosi; in West Virginia e in discussione una proposta che permetterebbe al tesoro statale di destinare fino al 10% dei fondi pubblici in oro e argento. Entrambe le proposte devono ancora completare il percorso legislativo.
Ribadendo quanto gia osservato, l’importo acquistato dal Wyoming resta comunque limitato rispetto al patrimonio del fondo minerario permanente: una cifra definita <
La corsa all’oro degli altri Stati
L’interesse verso l’oro e l’argento tra le autorita statali riflette una diffusione delle misure iniziate dallo Utah nel 2011 e ampliate nel 2025 con la possibilita di pagamenti elettronici supportati da metalli preziosi. Queste iniziative sono motivate dal desiderio di offrire alternative al dollaro e di proteggere il valore delle riserve statali.
La Florida e il Texas hanno compiuto passi legislativi significativi nel 2025, dichiarando oro e argento valuta legale e autorizzando infrastrutture per sistemi di pagamento basati su metalli preziosi, con scadenze e finanziamenti gia programmati per i prossimi anni.
Anche Tennessee e West Virginia stanno discutendo provvedimenti che prevedono fondi o percentuali di attivo dedicate a oro e argento; tali misure sono ancora in fase legislativa e non sono definitive.
Nel complesso, gli acquisti e le proposte legislative costituiscono per ora una piccola parte delle risorse statali, ma segnano un orientamento crescente verso l’utilizzo dei metalli preziosi come strumento di diversificazione e protezione contro potenziali rischi valutari.
La corsa all’oro tra gli Stati si inserisce in un quadro di crescente scetticismo verso le istituzioni federali e incentrato su timori riguardo alla solidita del dollaro nel lungo periodo. Il debito pubblico degli Stati Uniti ha superato i 3.600 miliardi di dollari, l’inflazione resta al 3% – oltre l’obiettivo del 2% fissato dalla Federal Reserve – e il prezzo dell’oro ha avuto forti oscillazioni: alcuni contratti futures hanno registrato picchi intorno a 5.354 dollari per oncia per poi correggere di diverse centinaia di dollari; attualmente si attesta intorno ai 5.000 dollari per oncia, secondo i dati citati.
Il Wyoming, Stato meno popoloso degli Usa, dipende ancora in larga misura dall’estrazione mineraria: di recente e stata aperta una miniera di terre rare e sono previsti progetti per estrarre oro e rame vicino a Cheyenne. Alcuni osservatori mettono in guardia contro scelte basate su paure esagerate riguardo alla <
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