Il Consiglio Europeo convocato a Bruxelles tra due giorni potrebbe essere molto lungo e protrarsi fino a venerdi, anche se il presidente del Consiglio Antonio Costa spera di concludere i lavori nella sola giornata di giovedi (inclusa la sera). L’ordine del giorno si e ampliato per effetto degli sviluppi internazionali e comprende, tra gli altri punti, la competitivita dell’Ue, i conflitti in Medio Oriente, la situazione in Ucraina, il quadro finanziario pluriennale 2028-34 (Mff), le questioni di sicurezza e difesa e le migrazioni; e inoltre previsto l’Eurosummit con Christine Lagarde, presidente della Bce, e Kyriakos Pierrakakis, presidente dell’Eurogruppo.
Oltre alla presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola e al presidente ucraino Volodymyr Zelensky – presenza abituale ai vertici Ue, con il secondo che partecipera in videoconferenza – i leader pranzano con il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres. I lavori partiranno alle 10, con i primi arrivi attesi dalle 8.30, e dovrebbero proseguire fino a tarda sera; tuttavia un alto funzionario Ue avverte che potrebbe servire anche un secondo giorno per esaurire tutti i punti all’ordine del giorno.
La questione dei prezzi dell’energia, e soprattutto di come limitarne l’aumento, e destinata a essere uno dei temi centrali del vertice. I prezzi erano gia elevati prima dell’attacco congiunto israelo-statunitense all’Iran e ora risultano ancora piu preoccupanti: secondo alcuni esperti, il prezzo del petrolio potrebbe superare i 200 dollari al barile se lo Stretto di Hormuz non dovesse riaprire rapidamente al transito delle petroliere. In passato, per concordare un tetto al prezzo del gas furono necessarie quotazioni al Ttf di Amsterdam ben superiori ai 300 euro/MWh; l’Ue sembra ora ripercorrere lo stesso copione, pur con la valutazione dell’alto funzionario che la crisi attuale non sia altrettanto grave rispetto al 2022.
I leader europei presentano valutazioni diverse sulle cause del rialzo e quindi propongono soluzioni differenti. Anche sulla struttura del mercato elettrico – che collega il prezzo dell’energia elettrica a quello del gas – esistono divisioni: una larga maggioranza di Stati membri sostiene che non vada modificata, posizione sostenuta da importanti Paesi come la Germania, mentre altri spingono per interventi correttivi.
Notevoli sono anche le divergenze sull’Ets, il sistema di scambio delle emissioni: per la maggioranza degli Stati membri l’Ets resta uno strumento di mercato consolidato che va preservato per il suo funzionamento, mentre un terzo dei Paesi membri – nove Stati, tra cui Italia, Polonia e Romania, sufficiente a bloccare le decisioni – ha una visione diversa.
L’alto funzionario riconosce che il prezzo delle quote Ets incide sui costi dell’elettricita nei Paesi piu dipendenti dai combustibili fossili e che ci sono problemi da affrontare. Per questo, si attendono indicazioni sulle possibili soluzioni nelle conclusioni del Consiglio Europeo, anche se non e scontato che i leader riescano a concordarle, vista la complessita della materia e le posizioni divergenti.
Un altro tema cruciale e il prestito di 90 miliardi all’Ucraina per il biennio 2026-27, gia concordato a dicembre e tuttora bloccato dal doppio veto di Slovacchia e Ungheria. Costa e la presidente della Commissione Ursula von der Leyen hanno ottenuto da Zelensky, dopo ripetute pressioni, una lettera di impegno a riparare l’oleodotto Druzhba con fondi e aiuti europei. Tuttavia il premier ungherese Viktor Orban, impegnato in campagna elettorale, ha gia avvertito che senza petrolio russo non ci saranno risorse per Kiev.
Costa ha parlato con Orban e, pur mantenendo separate le questioni politiche, insiste che il prestito da 90 miliardi vada ratificato al piu presto, essendo gia stato concordato. Nonostante le pressioni e le critiche via social dell’Ungheria, l’alto funzionario ritiene probabile una soluzione a breve, anche se alcuni osservatori ipotizzano che Orban possa attendere le elezioni del 12 aprile prima di autorizzare il via libera.
La riparazione dell’oleodotto Druzhba e considerata cruciale per la sicurezza energetica di Slovacchia e Ungheria, motivo per cui il tema richiede una soluzione concreta, come Zelensky si e impegnato a fare nella lettera. Nel frattempo, come ormai accade da tempo, le conclusioni sull’Ucraina dovrebbero essere approvate da 26 Stati membri, il che le esclude formalmente dall’essere decisioni dell’intero Consiglio Europeo con lo stesso valore giuridico.
Sui conflitti in Medio Oriente – con particolare attenzione a Iran e Libano e senza dimenticare Gaza e la Cisgiordania – e atteso un dibattito concreto. I Paesi europei, rimarca la fonte, non hanno avviato questi conflitti ma devono gestirne le conseguenze, lavorando per una de-escalation e per favorire il ritorno alla diplomazia. Il segretario generale dell’Onu Guterres ha indicato possibili soluzioni sostenute dalle Nazioni Unite e l’auspicio comune e che il conflitto termini al piu presto.
All’ordine del giorno figura anche l’agenda per la competitivita definita informalmente ad Alden-Biesen, nel Limburgo, che avrebbe dovuto essere il nucleo del vertice ma e stato in parte messa in secondo piano da questioni piu urgenti. Sono previste misure concrete, fra cui il cosiddetto 28esimo regime per le imprese, che dovrebbe essere presentato a breve e che, come gia precisato da von der Leyen, non riguardera la legislazione sul lavoro, oltre all’avanzamento delle iniziative di semplificazione normativa (<
Poiche i prezzi dell’energia rientrano nella discussione sulla competitivita, e probabile che assorbano gran parte dell’attenzione dei leader, piu di altri dossier presenti sul tavolo, come la preferenza europea, la riduzione delle dipendenze economiche, la sovranita tecnologica e la protezione contro la <
Sul Mff 2028-34 l’obiettivo e arrivare entro fine giugno a una <