Iran war drives up gas prices and threatens support for Trump

Durante la Convention repubblicana di Milwaukee, a luglio 2024, alcuni delegati hanno indossato un cappellino rosso con la scritta in inglese “Make gasoline $2 again”, un gioco di parole sullo slogan di Donald Trump e insieme una richiesta esplicita di abbassare il prezzo della benzina. Il costo del carburante era salito durante la pandemia e aveva cominciato a scendere solo verso la fine del 2024, poco prima che Trump tornasse alla Casa Bianca. Il presidente aveva piu volte accusato l’amministrazione Biden per l’aumento dei prezzi e aveva sottolineato che in alcuni Stati la benzina era scesa sotto i 3 dollari al gallone. Nell’ultima settimana, dopo un attacco americano e israeliano all’Iran, il prezzo del carburante e aumentato di circa il 20%.

Il prezzo del petrolio, sia del WTI sia del Brent, e salito a causa della riduzione della produzione iraniana e del blocco del traffico nello Stretto di Hormuz, via di transito per circa il 20% del petrolio mondiale, in particolare quello diretto verso Cina, Giappone e Corea del Sud. Pur essendo gli Stati Uniti diventati piu indipendenti dal punto di vista energetico, l’andamento dei future sul petrolio influisce comunque sul costo della benzina anche in America e puo alimentare pressioni inflazionistiche. Nel 2025 la discesa dei prezzi del carburante aveva contribuito alla riduzione dell’inflazione: ora la nuova impennata pone rischi economici legati alla scelta di intervenire in Iran – una guerra che secondo stime costa a Washington circa un miliardo di dollari al giorno – e rischi politici in vista delle elezioni di midterm del novembre 2026.

Secondo Politico, citando due dirigenti del settore energetico, la chief of staff di Trump, Susie Wiles, avrebbe sollecitato consulenti a proporre al presidente idee per ridurre i prezzi della benzina. La nuova fase di conflitto con l’Iran presenta un duplice rischio: a lungo termine potrebbe allontanare molti elettori MAGA che avevano sostenuto Trump per le sue promesse di chiusura dei confini e di riduzione dell’impegno militare all’estero, incidendo sulle chance del partito e del successore di Trump nelle presidenziali del 2028; a breve termine, un aumento dell’inflazione renderebbe piu difficile per i repubblicani mantenere le maggioranze alla Camera e al Senato nelle midterm del 2026.

Guerra all’Iran, inflazione e costo del carburante

Alcuni osservatori ritengono che la linea del presidente si stia avvicinando a politiche neocon simili a quelle dell’era George W. Bush, piu che alla strategia autarchica tipica del movimento MAGA. Elliott Abrams, su The Free Press, ha scritto che lo scontro con l’Iran si sta sviluppando su nuove direttrici che potrebbero non piacere a molti sostenitori di Trump, con il rischio di contraddire due principi a lui cari: evitare “guerre infinite” e limitare l’uso delle truppe di terra per cambiare regimi.

Il presidente ha riconosciuto i rischi legati alla guerra in Iran e all’aumento dei prezzi dell’energia durante un incontro del 3 marzo con il cancelliere tedesco Friedrich Merz, affermando che gli Stati Uniti potrebbero affrontare “prezzi del petrolio un po’ piu alti per un certo periodo”, ma che una volta superata la crisi i prezzi dovrebbero scendere nuovamente, forse anche al di sotto dei livelli precedenti. Analisti di Wall Street avvertono pero che non e chiaro quando il conflitto potra considerarsi terminato: Trump aveva parlato inizialmente di poche settimane, per poi non escludere un intervento di terra. Questa incertezza puo aumentare la volatilita dei mercati e peggiorare i dati sull’inflazione nei prossimi mesi. Va ricordato che la riduzione del costo della vita era stata trainata soprattutto dal calo del prezzo dei carburanti, mentre i prezzi dei prodotti alimentari erano rimasti in rialzo in molte aree.

Sul fronte interno si apre un’altra sfida legata all’inflazione. A fine maggio terminera il mandato di Jerome Powell come presidente della Federal Reserve e il suo possibile successore, Kevin Warsh, ha indicato la volonta di accelerare il ritmo dei tagli dei tassi, secondo quanto suggerito dallo stesso Trump. Warsh ha una visione diversa rispetto a Powell e attribuisce minore peso all’inflazione e al prezzo del petrolio nelle decisioni sui tagli: se pero il costo della vita dovesse peggiorare e l’economia rallentare, il piano di tagli potrebbe non essere realizzato. Sarebbe un colpo politico per il presidente e un segnale ulteriore del distacco dalle posizioni tradizionali del movimento MAGA, come sottolineano i suoi critici piu puri. Per Trump, alla fine, cio che conta sono i voti del 2026 e del 2028, che potrebbero essere influenzati anche da pochi centesimi in piu pagati alla pompa.