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Pasqua e ponti primaverili nel territorio della Strada del vino Soave

Vacanze all’insegna di ritmi slow, tra dolci colline vitate, castelli medievali, soste e passeggiate golose. Offerte soggiorno a partire da 112 euro a persona, bambini fino a 2 anni gratis e sconto 50% fino a 16 anni se in camera con i genitori. Tra i piccoli musei visitabili nel territorio, il Museo del Gioco di Soave.

Borghi e paesini dal ritmo di vita slow, sentieri che s’inoltrano tra dolci colline vitate da percorrere a piedi per godersi panorama e primi tepori primaverili, soste golose in cantina e all’aperto e visita agli Enomusei, possibilita’ di vedere uno dei manieri medievali piu’ ben conservati del Veneto, il Castello di Soave: l’idilliaco scenario per le prossime vacanze pasquali e di primavera e’ proposto da Strada del vino Soave, che riserva a coppie e famiglie due speciali offerte soggiorno.

Pasqua tra i sapori e i profumi del Soave. La formula soggiorno pasquale e’ di tre giorni (costo euro 162,00 a persona, bambini fino a 2 anni soggiorno gratuito e da 2 a 16 anni sconto 50% se in camera con i genitori). L’offerta comprende 2 pernottamenti in B&B (a scelta nel borgo di Soave o nelle colline circostanti), visita con degustazione di prodotti tipici e vini nelle cantine dotate di Museo del Vino (19/4), pranzo pasquale (vini esclusi), ingresso al Castello Medievale di Soave (20/4) e a Pasquetta, facile passeggiata a piedi in val d’Alpone tra contrade, vigne e frutteti. Info: Strada del vino Soave, tel. 045-7681407 www.stradadelvinosoave.com

Ponti primaverili. La formula soggiorno e’ di due giorni ed e’ valida nel periodo 26 aprile – 4 maggio 2014 (costo euro 112,00 a persona, bambini fino a 2 anni soggiorno gratuito e da 2 a 16 anni sconto 50% se in camera in genitori). L’offerta comprende 1 pernottamento in B&B (a scelta nel borgo di Soave o nelle colline circostanti), visita con degustazione di prodotti tipici e vini nelle cantine dotate di Museo del Vino, cena con menu a base di prodotti tipici del territorio (vini inclusi), ingresso al Castello Medievale di Soave.  Info: Strada del vino Soave, tel. 045-7681407 www.stradadelvinosoave.com

museo-del-gioco-di-soaveGiocare e’ una faccenda seria. Succede nel Museo del Gioco di Soave, Centro per la cultura ludica gestito dall’Associazione La Foglia e il Vento in collaborazione con il comune di Soave. Il Museo, dedicato al soavese Marco Fitta’, che con la sua collezione di giocattoli ha dato vita alla struttura, si trova all’interno del parco della Rimembranza di Soave (piazza Foro Boario 1), a pochi passi dalla sede della Strada del Vino Soave e dello IAT Est Veronese. Nel museo sono esposti in teche giocattoli di ogni foggia, dai giochi antichi (riproposti in copia) alle bambole, dai giochi da tavolo alle trottole, dai giochi trainabili e carrettini ai giocattoli a tema. Se si desidera vedere solamente la collezione, il Museo e’ aperto dal martedi alla domenica (9.30-13/14-19, ingresso libero) mentre, se si desidera sperimentare qualche gioco, e’ necessario prenotare la visita guidata, che dura un’ora circa (tel. 333.7175790, 3 euro adulti, 2 euro bambini fino a 12 anni, possibilita’ di laboratori didattici per scuole).

Per chi ama le sagre. Dal 25 al 27 aprile 2014 a Cazzano di Tramigna (VR) viene organizzata in piazza Matteotti dalla Pro Loco del paese la Sagretta di San Giorgio, con chioschi che offrono piatti tipici e vini del territorio (orario apertura 25/4 da ore 19, 26 e 27/4 tutto il giorno). Nell’occasione viene organizzata dall’Associazione Produttori e dal comune di Cazzano la “Canminata fra i sapori della Valtramigna”, un facile percorso guidato di 15 km tra viti, ciliegi e olivi, con ristori e soste culturali nelle chiesette di campagna che s’incontrano lungo l’itinerario (quota partecipazione 5 euro adulti, 3 euro bambini fino a 12 anni, iscrizioni tel. 045-7820506).

strada-vino-soave-castello-e-vignetiLa visita del Castello di Soave piace a bambini e adulti. Le origini di questa monumentale opera fortificata risalgono probabilmente agli inizi del X° secolo. Il Castello e’ un tipico manufatto militare del Medioevo e rappresenta uno dei migliori esempi di struttura castellana del Veneto. Il fortilizio si eleva maestoso con un’alta torre centrale (mastio), attorno alla quale si sviluppano gradualmente i giri delle mura che separano tre cortili ed un piccolo cortile pensile e che poi scendono ad abbracciare il borgo medioevale. Maggiori info: www.castellodisoave.it

(Gaiares comunicazione)




Uso fitofarmaci in agricoltura Anche no

Effetti fitofarmaci sulla salute, studi clinici provano danni biologici ed effetti cancerogeni. Se ne e’ parlato all’incontro organizzato da Cantina Valpolicella Negrar e Terra Viva Verona nell’ambito di “Una viticoltura piu’ attenta e rispettosa dell’ambiente”.

‘Quando le api scompariranno restera’ un tempo limitato alla vita dell’uomo’, e’ con questa frase di monito, attributa al Albert Einstein, che Roberto Magarotto, oncologo all’Ospedale di Negrar, ha concluso il suo intervento “Effetti dei fitofarmaci sulla salute” tenutosi lo scorso 3 marzo nell’ambito di “Una viticoltura piu’ attenta e rispettosa dell’ambiente”, ciclo di incontri organizzato da Cantina Valpolicella Negrar insieme a Terra Viva Verona, fruibile ora anche in diretta web ([www.ustream.tv]).

Danni biologici. A fine serata, fra gli oltre 200 partecipanti riuniti nella sala convegni della cantina Cooperativa la preoccupazione era palpabile; e non solo perche’ le api di questi tempi non se la passano bene, decimate anche da alcuni pesticidi, messi al bando nel 2013 dall’Unione europea; ma soprattutto perche’ studi clinici italiani e internazionali hanno dimostrato che i pesticidi provocano nell’uomo danni all’apparato respiratorio (specie negli asmatici), disfunzioni ormonali (diminuzione fertilita’, ipotiroidismo), danni neurologici (in Francia il Parkinson e’ riconosciuto malattia professionale agli agricoltori che fanno uso regolare di pesticidi) ed effetti cancerogeni (tra gli studi in corso, anche uno condotto da ricercatori italiani e svedesi sulla correlazione fra tumori della prostata ed esposizione ai pesticidi agricoli).

Il cancro in Veneto: Verona e Treviso tristemente in testa. Magarotto ha evidenziato numerosi studi, facendo emergere un triste primato fra due territori veneti importanti per la viticoltura come quello veronese e trevigiano: rispetto alla media del Nord Italia, in provincia di Verona, nei maschi c’e’ una maggiore incidenza di tumori della prostata (114 contro 110 ) e dell’encefalo (10 contro 8.6) mentre nelle donne risulta una percentuale nettamente piu’ alta di tumori dell’utero (25 contro 18); in provincia di Treviso, sempre rispetto al Nord Italia, nei maschi c’e’ una maggiore incidenza di tumore del pancreas (17.2 contro 13.8), della prostata (113 contro 110) e dell’encefalo (10.6 contro 8.6) mente nelle donne si conferma una percentuale piu’ alta di tumori dell’utero (24.6 contro 18). Magarotto ha quindi sottolineato come, nell’ambito del tumore prostatico, mettendo in fila l’incidenza standardizzata per 100 mila abitanti di tutte le province venete, Verona (114) e Treviso (113) non solo superano la media del Nord Italia (110) ma sono ampiamente  sopra le  soglie della altre province (Belluno e Venezia 105, Padova 102, Vicenza 100 e Rovigo 87). “Con cio’ – ha commentato Magarotto – non possiamo dire con certezza che l’aumento dei tumori della prostata nel veronese sia causato dai pesticidi perche’ vi sono molte variabili (alimentazione, stile di vita, ereditarieta’) e gli studi fatti sono ancora insufficienti ma in ogni caso, con davanti l’esempio della Svezia, che dal 1970 ha messo al bando diversi pesticidi vedendo un netto calo dei linfomi, possiamo mettere in atto delle strategie di difesa contro l’impatto dei fitofarmaci sulla nostra salute. Per noi e per le generazioni future, e’ vitale riuscire a passare da un agroecosistema industriale, fondato sull’abuso di sostanze chimiche, ad un agroecosistema ecologico”.

Una nuova alleanza fra medici dell’ambiente e agronomi per la salute.  “Tra queste – hanno ricordato l’oncologo Magarotto e Claudio Oliboni, tecnico di campagna di Cantina Valpolicella Negrar, altro relatore della serata, figurano la massima protezione durante le irrorazioni con l’impiego degli appositi dispositivi di protezione (indumenti, guanti e casco), la corretta diffusione dei fitosanitari (eliminando quelli piu’ pericolosi, prestando attenzione alle condizioni meteo e all’effettiva consistenza dell’avversita’ da controllare) e l’adozione di meccanismi anti-deriva, l’impiego delle buone tecniche agronomiche in grado di preservare la biodiversita’ del territorio e di rafforzare cosi le piante, ed infine l’immediata adozione della lotta integrata e sostenibile per combattere le malattie della vite, prevista anche dalle direttive europee e dal nuovo Piano Agricolo Nazionale.

Recchia: “E’ tempo di assumersi la responsabilita’ di cambiare” . “Parlare di salute e, in particolare, di rischio tumori, malattia con la quale quasi ogni famiglia deve fare i conti nella propria vita e’ impegnativo – ha affermato Carlo Alberto Recchia, presidente di Cantina Valpolicella Negrar, presente alla serata  -, ma confido che, anche attraverso questi incontri, organizzati con grande sensibilita’ e vitalita’ dal Gruppo Soci della cantina Cooperativa e dall’associazione Terra Viva, si possa migliorare a partire da una maggior consapevolezza di cio’ che si puo’ e che si deve fare; la distinzione fra queste due possibilita’ e’ sottile, ma dobbiamo impegnarci e assumerci la responsabilita’ di cambiare”.

(Gaiares comunicazione)


Uso fitofarmaci in agricoltura Anche no

Effetti fitofarmaci sulla salute, studi clinici provano danni biologici ed effetti cancerogeni. Se ne e’ parlato all’incontro organizzato da Cantina Valpolicella Negrar e Terra Viva…


Strada vino Soave dopo mandorli albicocchi e biancospini anche i ciliegi sono in fiore

Passeggiate a piedi, in bici o a cavallo fra le colline vitate di val d’Illasi, val Tramigna e val d’Alpone per godere lo spettacolo della Natura in fiore. Soggiorno in collina o nei borghi in B&B, agriturismi e hotel, prezzi a partire da 40 euro per la singola e 70 euro per la doppia, con prima colazione.

L’anticipo di Primavera porta anzitempo la fioritura anche nel territorio della Strada del vino Soave, dove mandorli, albicocchi e biancospini sono gia’ in fiore. A giorni, se le buone condizioni meteo dovessero perdurare, cominceranno a fiorire centinaia e centinaia di ciliegi, punteggiando di nuvole bianche il verde delle colline vitate, regalando cosi agli occhi e all’anima un paesaggio meraviglioso.

Il saliscendi che invoglia. Il bello delle valli d’Alpone, Tramigna e Illasi, i luoghi dove si concentra  la produzione di ciliegie nella Pedemontana dell’est veronese, e’ proprio il saliscendi, che consente allo sguardo panorami suggestivi a prescindere che le si percorra in bici, a piedi o a cavallo (e per gli appassionati, anche in moto). Per chi ama spostarsi in camper, nel territorio della Strada ci sono numerose aree sosta attrezzate disponibili (info Strada del vino Soave, tel. 045.7681407). Ogni vallata custodisce delle chicche: in val d’Illasi, dominata dalle rovine dell’omonimo castello, c’e’ Colognola ai Colli, borgo che ai tempi dell’Impero romano era un agro centuriato e in cui si trova una delle piu’ belle chiese minori del veronese, Santa Maria della Pieve, risalente all’anno Mille. La val Tramigna e’ celebre anche perche’ ospita Cazzano, paesino il cui nome rimanda alla famosa ‘Mora di Cazzano’, la varieta’ di ciliegie piu’ pregiata della zona la cui origine sembra essere legata proprio a questo territorio ed il cui gustoso frutto si puo’ assaggiare a giugno in numerose feste e fiere. E’ invece il campanile della chiesa di Santa Maria Maggiore (1805), uno dei piu’ alti della provincia, a indicare l’arrivo a Monteforte d’Alpone, nella valle omonima. Nel centro storico del borgo, si trovano anche il Palazzo Comunale di epoca napoleonica e il Palazzo Vescovile (XV sec.).

Cicloturismo. Chi ama la bici ha a disposizione la mappa cicloturistica con i percorsi studiati da Fiab Verona. Tra gli itinerari suggeriti, diversi attraversano la Strada del Vino Soave (costo 8 euro, in vendita presso la sede della Strada e negli esercizi dei soci). Per chi fosse sprovvisto del mezzo, puo’ noleggiarlo negli uffici della Strada, in piazza Foro Boario 1 a Soave (orario apertura lun 9-17, mar-ven 9-18, sab-dom 9-15, tel. 045-7681407) al costo di 5 euro per due ore, 8 euro per 4 ore. Al passo e al trotto, anche in notturna. Contatto totale con la natura anche per chi sceglie di muoversi a cavallo: a questo proposito, il Centro Sportivo Equestre Country House Horse di Monteforte d’Alpone organizza delle passeggiate naturalistiche a cavallo adatte sia ai principianti sia a chi ha gia’ un po’ di esperienza (eta’ minima 16 anni). Si puo’ scegliere tra percorsi di mezza giornata (55 euro, anche singolarmente, con accompagnatore equestre, iscrizione e assicurazione, 60/65 euro con aggiunta di soste golose, minimo 2/3 persone) o giornata intera (da 90 a 105/115 euro con accompagnatore equestre, iscrizione, assicurazione e soste golose, minimo 2/3 persone). E, complici le notti di luna piena, sono possibili anche passeggiate a cavallo in notturna (solo su prenotazione, info tel. 324.6615710).

Soggiorno. Oltre a cantine e frantoi, ristoranti, trattorie e negozi di prodotti tipici, la Strada del vino Soave ha tra i soci diversi B&B, agriturismi ed hotel, alcuni immersi nel verde delle colline altri piu’ vicini ai borghi abitati, prezzi a partire da 40 euro per la singola e 70 euro per la doppia, sempre con prima colazione. Info: Strada del vino Soave, tel. 045-7681407 www.stradadelvinosoave.com

(Gaiares comunicazione)



Lezioni di viticoltura sostenibile diretta in streaming dalla Valpolicella

Dal 10 marzo fino al 14 aprile 2014, in diretta sul web il ciclo di incontri “Una viticoltura piu’ attenta e rispettosa dall’ambiente” organizzato da Cantina Valpolicella Negrar presso la propria sede in collaborazione con Terra Viva Verona

Sala gremita anche lunedi scorso per “Una viticoltura piu’ attenta e rispettosa dell’ambiente”, ciclo di incontri organizzato da Cantina Valpolicella Negrar in collaborazione con Terra Viva Verona presso la sede della cantina Cooperativa. Visto l’interesse per l’argomento dimostrato da molte persone impossibilitate a spostarsi, gli organizzatori hanno deciso di approntare un collegamento in streaming per i prossimi appuntamenti del lunedi sera (ore 20-23). L’indirizzo a cui sara’ possibile collegarsi e’ [www.ustream.tv].

Cinque serate ancora in programma. Ecco gli appuntamenti nel dettaglio: lunedi 10 marzo: Fertilita’ del terreno: aumentiamo la sostanza organica? Come fare il compost in Biodinamica (vantaggi), relatori l’agronomo ed enologo biodinamico Adriano Zago e l’enologo Enrico Casarotti. Lunedi 17 marzo: Alternative al diserbo ed innovazione meccanica per i piccoli produttori, relatore Ruggero Mazzilli, Stazione Sperimentale per la Viticoltura Sostenibile di Siena. Lunedi 24 marzo: Metodi innovativi di difesa della vigna:  Peronospora, Escoriosi, Oidio, Botrite, relatori Luisa Mattedi, Fondazione E. Mach di San Michele all’Adige (Tn) e Claudio Oliboni. Lunedi 31 marzo: Manodopera aziendale, obblighi, novita’ RLST, interscambi fra coltivatori diretti, sicurezza (DPI), relatori Davide Beretta di Agribi e Adriano Gazziero dell’Ulss 22. Lunedi 14 aprile: Presentazione della Potatura Ramificata: metodo Simonita’ e Sirch, relatore Riccardo Turata, Scuola Italiana di Potatura-Preparatori d’Uva.

Per chi potesse partecipare, tutti gli incontri, che ricordiamo sono gratuiti, si svolgono presso la sede di Cantina Valpolicella Negrar (via Ca’ Salgari 2, Negrar tel. 045-6014300).

(Gaiares comunicazione)



Verso l8 marzo A Verona si parla di femminicidio Cantina Valpolicella Negrar da sostegno alliniziativa

Si intitola “Prima l’intimita’, poi lasciarsi” l’incontro organizzato dall’associazione “Demetra-Un nido per le mamme e non solo” con il patrocinio della Commissione Pari Opportunita’ della Provincia e del Comune di Verona e sostenuto anche da Cantina Valpolicella Negrar

Sara’ il volto noto di Willy Pasini, psichiatra, psicoterapeuta, sessuologo e scrittore, ad aprire il convegno “Prima l’intimita’…poi…lasciarsi’, che si svolgera’ a Verona sabato 8 marzo nella Loggia di Fra’ Giocondo in piazza dei Signori dalle ore 8.30 alle 13.00. Pasini parlera’ di femminicidio, termine oramai tristemente noto, che designa tutti quei casi di omicidio – ben 128 in Italia nel 2013 -, in cui le donne vengono uccise per mano di uomini a loro legate da relazioni sentimentali o familiari.

Un evento formativo e informativo sulle problematiche di coppia. Il convegno, aperto a tutta la cittadinanza, sara’ un interessante occasione di confronto con psicologi, psicoterapeuti ed esperti di diritto familiare su alcuni aspetti della vita di coppia come l’innamoramento, i conflitti che nascono in seno a una relazione e la separazione. L’incontro, realizzato dall’associazione ‘Demetra – Un nido per le mamme e non solo’ con il patrocinio della Provincia di Verona, della Commissione Pari Opportunita’ della Provincia e del Comune di Verona, trova il sostegno anche di Cantina Valpolicella Negrar, che appoggia la lotta contro la violenza sulle donne, e che allietera’ i partecipanti con un brindisi  a fine convegno.

Programma. 08:30-09:00 Accoglienza e Registrazioni. 09:00-09:15 Presentazione del convegno e saluti di apertura. 09:30-10:00 Lectio magistralis ‘Il  Femminicidio’ Willy Pasini.10:00 T.R. ‘La coppia e la separazione’, ‘ Dalla coppia alla famiglia?”, Claudia Boaretti, psicologa e psicoterapeuta, ‘La coppia intima’, Serenella Salomoni, psicologa, psicoterapeuta e sessuologa, ‘I proï¬li giuridici della separazione’ Erminia Contini, Foro di Verona. 11:30 T. R. ‘Quando l’amore ï¬nisce ”’ Il Lasciarsi (il distacco, lo stalking, la violenza domestica, il femminicidio)’ ‘Aspetti psicologici’, Giuliana Guadagnini, psicologa clinica – sessuologa ”’ specializzata in psicologia giuridica ‘Proï¬li giuridici’ Christian Serpelloni, Foro di Verona, “Dalla consapevolezza alla richiesta di aiuto…e viceversa…’ Marco Monzani, criminologo, docente di Psicologia Giuridica e di Criminologia nei Corsi di Laurea in Psicologia Universita’ degli Studi di Venezia IUSVE ‘Legami di speranza e legami di-speranti’, Elisa Malaguti, psicologa – mediatore familiare. 12.45 – 13.00 Conclusioni. Modera: Elisabetta Gallina, conduttrice televisiva.  Maggiori Info: [email protected], 3476718706.

(Gaiares comunicazione)



Nuovo vitigno autoctono scoperto in Valpolicella

Si tratta della varieta’ Spigamonti, nome ispirato dalla localita’ del vigneto di Cantina Valpolicella Negrar in cui e’ stata individuata. Dopo anni di ricerca e studi, il vitigno dal Dna mai censito e’ stato ammesso alla coltivazione nella provincia di Verona.

Una nuova varieta’ di uva dal Dna finora mai censito va ad arricchire il patrimonio dei vitigni autoctoni italiani, si chiama “Spigamonti”, dal nome della localita’ in cui si e’ stata individuata, nei pressi di Montecchio di Negrar (VR), a 450 metri d’altezza, in un vigneto appartenente a un socio viticoltore di Cantina Valpolicella Negrar. A siglare l’entrata di Spigamonti nel “gotha” dei vigneti italiani, la registrazione avvenuta a fine gennaio 2014 nell’elenco delle varieta’ di uve da vino ammesse dalla Regione Veneto alla coltivazione nella provincia di Verona.”Si tratta di un importante recupero di quell’enorme patrimonio viticolo di vitigni ormai dispersi – oltre 200 varieta’ a bacca rossa – che Luigi Sormanni Moretti (1834-1908) evidenziava nella “Monografia su la Provincia di Verona” gia’ a fine ‘800″, dichiara Daniele Accordini, enologo e direttore di Cantina Valpolicella Negrar.

direttori_staff-ricerca-bassa-cantina-valpolicella-negrarLa scoperta. A raccontarla e’ il principale fautore, Claudio Oliboni, tecnico di campagna della cantina Cooperativa. “Nell’estate del 2000, durante una visita al vigneto del socio Angelo Annechini, mancato purtroppo nel 2013, ho notato tra i filari di uve Corvina, Rondinella, Corvinone e Molinara una vigna che aveva le bacche gia’ invaiate, mentre le altre varieta’ avevano ancora gli acini verdi. I grappoli di questa pianta erano molto spargoli, con il rachide rosso e le foglie molto scure e arrossate. Curioso di conoscerne l’origine, Angelo mi racconto’ che, quando era giovane, aveva innestato nel suo vecchio impianto le gemme di una pianta che aveva trovato in una vecchia corte e che queste si erano poi riprodotte. Incuriosito a mia volta, ho aspettato allora che i grappoli della vigna sconosciuta maturassero e poi, insieme a Daniele Accordini e ai colleghi di laboratorio Denis Andreis, Emanuele Marchesini e Carlo Caliari, ne abbiamo analizzato il succo. Subito siamo rimasti impressionati dal colore molto intenso del mosto”.

Un vitigno dalle notevoli caratteristiche migliorative per i vini. “Raccolta l’uva – continua Oliboni -, l’abbiamo in parte pigiata ed in parte appassita. Avevamo quindi a disposizione due vini, uno fresco ed uno da uve passite, prodotti da questa formidabile varieta’ che si presentava molto rustica, resistente alle malattie e, come abbiamo potuto constatare nel tempo, anche con una buona resistenza alla grandine. Confortati dai risultati, abbiamo proseguito la ricerca in laboratorio ed effettuato successivamente altre micro-vinificazioni e sperimentazioni di appassimento in collaborazione con Emanuele Tosi del Centro Viticolo di San Floriano, l’ufficio Agricoltura della Provincia di Verona e Diego Tomasi del CRA (Centro di Ricerca Agricola) di Conegliano (TV). Quest’ultimo, ha effettuato anche l’analisi del Dna dell’uva, rivelando che non c’era alcun collegamento con varieta’ finora censite. Ci vorra’ ancora qualche anno per arrivare a produzioni di un certa quantita’, ma abbiamo appurato che basta anche una piccola percentuale per fare la differenza. I risultati parlano infatti chiaro: il vino prodotto con la varieta’ Spigamonti, troppo potente per essere consumato da solo, usato nell’uvaggio Valpolicella puo’ dare risultati straordinari, grazie alla struttura e ai tannini che porta in dote”.

Un Amarone sempre piu’ irripetibile. Ammessa la coltivazione del vitigno, Cantina Valpolicella Negrar potra’ quindi vinificare con la nuova varieta’. “Spigamonti e’ un’uva unica e particolare, che si e’ rivelata ottima per l’appassimento e per la produzione di Amarone”, spiega Accordini. Che aggiunge: “Nel disciplinare del 2010, prima annata Docg per l’Amarone, e’ stata introdotta la possibilita’ di inserire un 10% di vitigni classificati autoctoni e lo Spigamonti dara’ ai nostri vini una maggiore unicita’ e irripetibilita’, elementi che il consumatore oggi ricerca, valorizza e ci attribuisce”.

(Gaiares comunicazione)