Ucraina, De Grazia (Radicali Italiani) nel Paese in guerra: “Armarla per evitare conflitto più ampio”

“Non c’è tavolo di pace che regga se Putin dovesse decidere per la terza guerra mondiale e l’unico modo di evitare un conflitto più ampio è quello di proteggere l’Ucraina. L’Occidente non può permettersi di creare un pericoloso precedente facendo passare disastri come Bucha, Irpin Kharkiv. Quindi armare l’Ucraina è l’unico modo di evitare un ampliamento della guerra. La migliore deterrenza è una difesa comune europea”. Parla proprio dai quei luoghi dove i residenti sentono suonare la sirena almeno sei volte al giorno la presidente dei Radicali Italiani Patrizia De Grazia. E’ in missione in Ucraina fino al 2 giugno la più giovane leader di partito italiano (ha solo 25 anni) che ha sospeso la sua campagna elettorale con la lista ‘Stati Uniti d’Europa’ per portare il suo contributo, registrare con i suoi occhi e incontrare parlamentari e imprenditori per eventuali progetti da presentare alle istituzioni italiane. “Non vorrei essere in nessun altro posto che qui ora. Gli ucraini non fanno altro che ringraziare per gli aiuti ricevuti dall’Italia – racconta all’Adnkronos De Grazia, oggi nella regione di Poltava – Mi abbracciano e mi dicono che sono coraggiosa, quando loro non hanno nemmeno una casa dove tornare. A Kharkiv ieri è stato bombardato l’ipermercato in pieno giorno mentre c’erano dentro 200 persone. La sirena in alcuni luoghi suona fino a sette volte al giorno…”

“Ieri siamo stati ad Hostomel, uno dei comuni dove sono morte più persone – continua De Grazia- Il sindaco è stato giustiziato dall’esercito russo nei primi giorni di marzo 2022 mentre stava distribuendo cibo e medicinali ai residenti ucraini. Le bombe russe hanno distrutto l’85% degli edifici civili. Un massacro. Ci sono ancora i segni dei carri armati per terra. Ai piani dei palazzi – testimonia la parlamentare radicale- ci sono ancora gli effetti personali delle famiglie che hanno dovuto abbandonare le case”. La ricostruzione è in corso. “E’ stata ricostruita una scuola grazie all’iniziativa del preside, che avendo perso il figlio in battaglia, la sua volontà da quel momento è stata quella di impegnarsi per i più giovani. Sotto la scuola c’è un gigantesco rifugio colorato. Uno spazio di protezione che non spezza esami e lezioni in caso del suono della sirena. Una scuola bellissima sopra a tanto orrore”.

L’idea della missione di De Grazia in Ucraina è partita dopo aver incontrato la delegazione del partito di Zelensky al congresso dell’Alde (la famiglia dei liberali è condivisa in Europa) a Bruxelles. “I politici che sto incontrando in questi giorni sono di ispirazione per la mia attività. Tra l’altro hanno più o meno la mia età, una normalità che dovrebbe radicarsi anche in Italia”, conclude. (di Sibilla Bertollini)

(ADNKRONOS)