Omicidio Willy, la difesa di Gabriele Bianchi: “Non ha colpito”


La difesa chiederà di sentire come teste Samuele Cenciarelli, l’amico della vittima
Roma, 28 mar. La difesa di Gabriele Bianchi, con la richiesta di rinnovare il dibattimento che sarà ufficializzata nella prossima udienza davanti alla Corte di Assise d’Appello di Roma, chiederà di sentire come teste Samuele Cenciarelli, l’amico di Willy Monteiro Duarte, alla luce di una querela che aveva presentato per l’aggressione subita nel pestaggio avvenuto a Colleferro la sera del 6 settembre 2020 e costato la vita al 21enne.
”Abbiamo scoperto dopo la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini da parte della Procura di Velletri che Cenciarelli nella denuncia presentata affermava di essere stato colpito con un calcio al petto da Gabriele Bianchi – spiega l’avvocato Ippolita Naso, che insieme con il collega Valerio Spigarelli difende uno dei due fratelli condannati all’ergastolo – Questa versione coincide con quanto sempre sostenuto da Gabriele Bianchi, cioè di aver colpito una persona ma non Willy. Per questo chiederemo di ascoltare sul punto Cenciarelli. Una testimonianza che potrebbe essere decisiva per la posizione di Gabriele”.
La richiesta dei difensori di Gabriele Bianchi, condannato in primo grado insieme con il fratello Marco all’ergastolo, sarà valutata dalla Corte nella prossima udienza prevista per il 27 aprile. Secondo i giudici di primo grado invece, come si legge nelle motivazioni, tutti e quattro gli imputati “avevano la percezione del concreto rischio che attraverso la loro azione Willy potesse perdere la vita, e nondimeno hanno continuato a picchiarlo. L’irruzione dei fratelli Bianchi sulla scena di una disputa sino ad allora solo verbale, e comunque in fase di spontanea risoluzione, fungeva da detonatore di una cieca furia” scrivono i giudici.

(Adnkronos)