Sud, infrastrutture e mobilità al centro del dibattito organizzato da Fondazione Magna Grecia

Se ne parla alla Lanterna di Roma con tanti ospiti, Lo Bosco: “Ponte sullo Stretto sia una cerniera strategica per un grande corridoio plurimodale e internazionale”

Roma, 1 dic. Dalla Salerno-Reggio Calabria al Ponte sullo Stretto: infrastrutture, mobilità e trasporto pubblico nel Mezzogiorno. Se ne è parlato alla Lanterna di Roma al meeting ‘Sud e futuri: Mezzogiorno strategico’ organizzato dalla Fondazione Magna Grecia e giunto alla sua quarta edizione. Il terzo panel, moderato dal giornalista del Tg2 Fabrizio Frullani, dal titolo ‘Infrastrutture e mobilità: correre per colmare i ritardi’ ha visto la partecipazione di diversi ospiti, tra i quali (in videocollegamento), il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto.
Nel dibattito il vicepresidente di Fondazione Magna Grecia Saverio Romano ha esordito parlando della difficoltà dei trasporti, specie al Sud. “Le infrastrutture nel nostro Paese – ha sottolineato – rappresentano il modo con il quale noi vogliamo vedere il futuro. Senza una mobilità fruibile da parte dei cittadini, ogni tipo di relazione viene penalizza. Non c’è dubbio che lo sviluppo passi attraverso le infrastrutture, attraverso una piano serio di mobilità nel nostro Paese”. Quanto al Ponte sullo Stretto, “finalmente, tranne per alcune minoranze, è diventato un tema politico condiviso, sono fiducioso perché oggi c’è una maggioranza chiara che vuole realizzare l’opera”.
Il presidente di Assaeroporti Carlo Borgomeo ha delineato un quadro sul trasporto aereo: “I dati di traffico sono particolarmente positivi, gli scali del Mezzogiorno hanno recuperato con il contributo dei flussi turistici: tutti gli scali hanno fatto per la stagione estiva di quest’anno numeri superiori a quelli del 2019. Il settore conosce una fase di sviluppo che va incrementato, punto critico è che il trasporto aereo è stato volutamente escluso dal Pnrr. Bisogna aiutare il settore per fare più in fretta per arrivare alla decarbonizzazione”. Poi ha aggiunto che “c’è un tema importante per il Mezzogiorno, ovvero i collegamenti interni all’area, un tema da sempre sottovalutato: lo sviluppo non si fa con le reti verticali, ci deve essere anche il potenziamento delle tratte interne all’area, aiuta tantissimo a favorire lo sviluppo”.
Dario Lo Bosco, ordinario di Strade, Ferrovie ed Aeroporti e Head FS Academy-Ferrovie dello Stato, ha evidenziato: “Vogliamo dare come Gruppo una prospettiva di interconnessione nodale con nuove tecnologie e con nuove metodiche per il controllo dei cantieri ed evitare che ci siano varianti in corso d’opera e monitorando bene i costi. Lo si vuole fare in modo digitale creando nuovi presupposti anche per cantieri trasparenti ed evitare l’infiltrazione della criminalità organizzata”. Lo Bosco ha ricordato poi gli investimenti di Ferrovie dello Stato sulla Palermo-Catania-Messina: “Vogliamo che il Ponte sullo Stretto sia una cerniera strategica per un grande corridoio plurimodale e internazionale”.
Secondo Giosy Romano, commissario straordinario del Governo delle Zes Campania e Calabria, sulle infrastrutture “non bisogna più ragionare in termini campanilistici pensando di migliorare il percorso di una sola regione ma in ottica di allargamento di tutta un’area”. Per il professore di Ingegneria dei sistemi di Mobilità Sostenibile di UniMed Francesco Russo “il Mezzogiorno deve avere delle risposte” sull’alta velocità.
Il direttore Strategie, Pianificazione, Regolazione e Sostenibilità di Trenitalia Alessandro Zoratti ha detto che “prevediamo investimenti per più di 2 miliardi di euro per il Mezzogiorno, 263 regionali nuovi, porteremo treni più moderni per fare un salto in avanti. I treni stanno entrando in servizio e il rinnovamento sarà completato intorno nel 2026”. E’ intervenuta in videocollegamento anche l’amministratrice delegata e direttrice generale di Rfi Vera Fiorani che ha fatto il punto sugli investimenti e gli interventi “che cambieranno il volto della mobilità nel Mezzogiorno”. Il meeting, organizzato dalla Fondazione Magna Grecia in partnership con il Gruppo Pubbliemme-Diemmecom, ViaCondotti21-LaCapitale, LaC Network e Adnkronos, è coordinato da Alessandro Russo, direttore editoriale del Network e Paola Bottero, direttore strategico del Gruppo.

(Adnkronos)