Le Village by Ca Triveneto, da domani ecosistema Open Innovation apre le porte ad aziende e territorio

Nato in Francia nel 2014 su iniziativa di Crédit Agricole, il progetto è sbarcato in Italia a Milano nel 2018 ed è stato replicato a Parma nel 2020, sempre su progetto di DEGW. Ad oggi sono 43 i Village realizzati a livello europeo, oltre 1.300 le startup accompagnate appartenenti a diversi settori e circa 700 le aziende partner che perseguono lo sviluppo futuro attraverso l’open innovation.

Roma, 28 set. Ben 34 startup, 18 aziende partner e 46 abilitatori inseriti in un ecosistema aperto agganciato a una rete internazionale. A un anno dall’avvio è già positivo il bilancio di Le Village by Ca Triveneto, l’acceleratore di innovazione che s’inaugura ufficialmente a Padova giovedì 29 settembre nella sua sede definitiva di piazza Zanellato, in zona Stanga. Un grande hub dell’innovazione dotato di 140 postazioni di lavoro distribuite su 1.800 metri quadrati di superficie, progettato da Degw, brand del Gruppo Lombardini22 specializzato nel workplace, con dotazioni tecnologiche all’avanguardia, sale riunioni riservate, spazi comuni collaborativi e una simbolica ‘piazza’, autentico baricentro della contaminazione tra grandi corporate, giovani imprese, investitori e facilitatori che caratterizza la vita nel villaggio.
Nato in Francia nel 2014 su iniziativa di Crédit Agricole, il progetto è sbarcato in Italia a Milano nel 2018 ed è stato replicato a Parma nel 2020, sempre su progetto di DEGW. Ad oggi sono 43 i Village realizzati a livello europeo, oltre 1.300 le startup accompagnate appartenenti a diversi settori e circa 700 le aziende partner che perseguono lo sviluppo futuro attraverso l’open innovation.
Le Village by Ca Triveneto è, quindi, il terzo acceleratore promosso in Italia dal Gruppo bancario, che a Padova ha trovato fin dalle prime fasi la convinta collaborazione di primarie realtà territoriali come Camera di Commercio di Padova, Fondazione Cariparo, Assindustria Venetocentro, Università di Padova (attraverso Fondazione UniSmart) e Parco Scientifico e Tecnologico Galileo Visionary District. Tutti questi attori sono rappresentati nella newco costituita oltre un anno fa per dare concretezza al progetto, la cui direzione è stata affidata al manager veneto Matteo Di Biagi. La sinergia e l’interconnessione tra mondo produttivo, mondo della conoscenza e mondo della finanza, con la rete internazionale di Crédit Agricole che mette a disposizione tutti i servizi necessari per accompagnare il business delle aziende nei mercati esteri, fanno di Le Village by Ca Triveneto un hub dell’innovazione strategico per lo sviluppo delle imprese del Nord Est.
Oltre al forte coinvolgimento degli attori territoriali nel progetto, l’altra caratteristica distintiva di Le Village by Ca Triveneto è la focalizzazione sulle startup che abbraccino uno o più Obiettivi di sostenibilità dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, con particolare attenzione per sei di questi Obiettivi: salute e benessere; acqua pulita e igiene; energia pulita e accessibile; industria, innovazione e infrastrutture; città e comunità sostenibili; consumo e produzione responsabili.
Le startup,che devono essere costituite almeno da cinque anni, avere un fatturato superiore ai 25 mila euro ed avere almeno un prodotto “maturo” sul mercato, vengono inserite in un programma di accelerazione del business, supportate nelle azioni di fundraising, favorite nell’accesso ai mercati internazionali, ospitate in appositi spazi con la possibilità di avvalersi delle competenze di mentor e percorsi di formazione ad hoc. Per quanto riguarda le aziende partner, Le Village mette a disposizione la possibilità di attuare la propria trasformazione digitale collaborando con le startup residenti per sperimentare modalità di lavoro nuove da integrare nel proprio modello di business attraverso l’open innovation, un processo che porta ricerca e sperimentazione fuori dai confini dell’impresa e favorisce un più rapido time to market, ovvero un tempo minore per passare dalla fase di ideazione del prodotto o servizio alla sua immissione sul mercato.
Nella visione di Le Village by Ca Triveneto, innovazione e sostenibilità sono due facce della stessa medaglia e vengono promosse insieme in una combinazione che s’inserisce nel trend dell’open green innovation, un fenomeno che si sta affermando. Uno studio condotto dal Mit (Massachusetts Institute of Technology) su oltre 3000 aziende in 113 paesi, ha rilevato che la maggior parte delle imprese riesce a coniugare i propri obiettivi di sostenibilità al profitto solo evolvendo il proprio modello di business. E tra le migliori pratiche che favoriscono l’innesco di questo processo virtuoso spicca, appunto, l’attitudine delle aziende a collaborare non solo con clienti e fornitori, ma anche con le comunità locali. Ottica pienamente condivisa dal sistema dei Village by Ca che ha fatto proprio lo slogan “Collaborare per innovare”.
I benefici derivanti dall’applicazione dell’Open Innovation oggi risultano ancora più evidenti in contesti di crisi economica o scarsità di risorse finanziarie disponibili: l’Open Innovation consente infatti di ottimizzare le risorse destinate a ricerca e sviluppo, favorendo la rimozione di eventuali barriere tecnologiche e di mercato e incentivando la diffusione dei risultati ottenuti. In questo contesto, l’adozione di pratiche di Open Innovation può dimostrarsi particolarmente efficace in tutti i settori industriali interessati all’eco-innovazione. Secondo l’ultimo rapporto annuale realizzato da Mind The Bridge, fondazione californiana che aiuta a promuovere le idee innovative italiane presso e tramite la Silicon Valley, un numero sempre maggiore di aziende e Pmi si rivolge all’Open Innovation in Italia come principale fattore di crescita e accelerazione (fonti: The Map Report e Humane World Magazine).
Oggi più che mai, sottolinea Carlo Piana, Presidente Le Village by Ca Triveneto e Direttore Generale Crédit Agricole FriulAdria, “i territori sono chiamati ad unire le forze per sostenere il tessuto economico locale, a collaborare per innovare, come recita lo slogan di Le Village. Crédit Agricole FriulAdria ha voluto farsi capofila di un grande progetto di open innovation green che combina l’innovazione con la sostenibilità a favore delle aziende del Nord Est, siano esse giovani startup o imprese corporate impegnate a far evolvere il proprio modello di business. Ad un anno dall’avvio, il bilancio dell’iniziativa ha superato le nostre previsioni più ottimistiche, e ciò anche per merito delle realtà locali pubbliche e private che, come noi, hanno creduto nel progetto e ne hanno accompagnato la realizzazione”.
“Siamo orgogliosi – commenta Antonio Santocono, il presidente Camera di Commercio di Padova – di aver contribuito a portare in città un hub di impronta internazionale a sostegno dell’innovazione e della sostenibilità, delle giovani imprese e della crescita del territorio. Abbiamo fortemente creduto nel progetto Le Village che, oltre a valorizzare il centro direzionale e a dare nuova linfa a questa porzione di Padova grazie al suo insediamento, porterà avanti la sua azione garantendo un dialogo costante tra il mondo dell’Università e della ricerca e il sistema delle imprese. Uno scambio e una condivisione di competenze che, come ente, abbiamo sempre favorito perché fondamentali per affrontare le sfide del presente e del prossimo futuro”.
Nel pieno di shock disruptive, dall’emergenza energetica al clima, spiega Leopoldo Destro, Presidente Assindustria Venetocentro, “sostenere un ecosistema aperto all’innovazione e alla contaminazione tra imprese, giovani startup, ricerca e investitori è la chiave per accelerare la transizione verde, energetica e digitale e per competere, come imprese e come territorio. Il Veneto è già un terreno fertile (1.096 startup innovative, 7,5% del totale), ora si aggiunge un tassello nella filiera dell’innovazione del Nord Est. La partecipazione di Assindustria Venetocentro a Le Village è una scelta strategica e un apporto concreto all’ecosistema, che mette a disposizione delle startup un fitto network di grandi, medie e piccole imprese con cui scambiare idee, best practice, dialogare e fare business per esprimere appieno le potenzialità di crescita, forgiare (e attrarre) nuove imprese e giovani imprenditori, in un disegno avanzato di sostenibilità e sviluppo”.
Fondazione Cariparo, sottolinea Gilberto Muraro, Presidente Fondazione Cariparo, “ha contribuito con convinzione alla creazione di Le Village, in alleanza con gli altri partner di progetto. Esso consentirà di sviluppare la cultura imprenditoriale nei giovani universitari, siano essi votati alla creazione di una propria impresa o interessati a lavorare nelle medie o grandi imprese. Si tratta quindi di un progetto coerente con le nostre linee strategiche di intervento che prevedono, tra l’altro, il rafforzamento e l’evoluzione del tessuto economico anche attraverso il sostegno all’innovazione. Con Le Village Padova aggiunge indubbiamente un tassello importante alla costruzione di un’identità che si fa promotrice di innovazione e sviluppo”.

(Adnkronos)