Bonus fiscali per imprese energivore e non energivore

L’agenzia delle entrate con la circolare del 11 luglio 2022 chiarisce il funzionamento del bonus fiscale a parziale compensazione delle spese per l’acquisto di energia elettrica delle imprese energivore e non energivore. L’agevolazione introdotta sotto forma di credito d’imposta è utilizzabile da:
Questa tipologia di agevolazione fiscale può essere richiesta solo dalle aziende che dimostrino che il prezzo di acquisto dell’energia calcolato sulla media riferita al trimestre di riferimento del 2022 abbia subito un aumento del costo per kWh superiore al 30% del prezzo medio dello stesso trimestre del 2019. Come previsto per altri bonus fiscali l’importo non concorre alla formazione del reddito ai fini Irpef/Ires e Irap.
Le imprese non energivore possono utilizzare il credito d’imposta in compensazione con apposito codice da riportare nei modelli F24 entro il 31/12/2022, anche in più soluzioni. In tal caso l’opzione per l’utilizzo del credito è irrevocabile e il credito quindi non può essere ceduto.
Cessione del credito
Le imprese che decidono di cedere il credito d’imposta del bonus energia sono tenute a presentare comunicazione entro il 21 dicembre 2022. Il credito può essere ceduto solo a determinate condizioni:
Si ricorda che l’Agenzia delle entrate entro 5 giorni dalla ricezione delle comunicazioni di cessione del credito ha facoltà di sospendere fino a 30 giorni tali comunicazioni per effettuare controlli preventivi su profili di rischio.

(Adnkronos)