Cessione del credito sui bonus edilizi: la situazione delle banche

La materia fiscale relativa ai bonus edilizi, primo fra tutti il Superbonus 110, si trova in un momento di grande incertezza. Dopo le imprese e i contribuenti, ora anche le banche si sono attivate per richiedere modifiche concrete all’attuale meccanismo della cessione del credito fiscale.
La continua modifica delle regole in materia di cessione dei crediti infatti ha messo in guardia istituti di credito e intermediari finanziari che sinora avevano garantito l’acquisto dei crediti. Il risultato infatti è che diverse banche e operatori finanziari hanno raggiunto la capacità fiscale e questo si ripercuote sulle imprese che non riescono a recuperare i crediti presenti nei loro cassetti fiscali per lavori già eseguiti e hanno difficoltà a pagare dipendenti, fornitori e contributi.
Ricordiamo infatti che ad oggi sono possibili sono tre operazioni di cessione o in alternativa uno sconto in fattura e due cessioni, e i passaggi oltre al primo devono essere in favore di una banca, di un’assicurazione o di una finanziaria vigilata. Un quarto passaggio di cessione del credito è possibile solo alle banche e soli ai correntisti qualificati. Lo sblocco dei crediti bloccati potrebbe arrivare da un allentamento di questi vincoli che porterebbe alla ripresa dell’operatività del sistema bancario.
Con la conversione in legge del Decreto Aiuti sono in arrivo importanti novità riguardo i crediti di imprese e professionisti bloccati sulla piattaforma di cessione dell’Agenzia delle entrate e che gli operatori bancari e finanziari non vogliono acquistare.
Le novità più significative sono:
· possibilità per le banche di cedere subito il credito ai propri clienti con partita Iva
· applicazione delle nuove disposizioni per la cessione del credito o agli sconti in fattura comunicati all’Agenzia delle entrate prima

(Adnkronos)